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Recensione libro "Il poeta di Gaza"

Testata: Recensionelibro
Data: 24 ottobre 2014

Di cosa parla “Il poeta di Gaza” di Yishai Sarid

Il “Poeta di Gaza” è un libro di Yishai Sarid, pubblicato dalla casa editrice E/O in cui si racconta la società moderna di Israele. Il protagonista senza nome del romanzo è un poliziotto addetto allo spionaggio: il suo lavoro consiste nello sventare i piani di possibili attentatori palestinesi nel territorio di Israele. La crudezza del suo lavoro lo ha reso un uomo apatico, meccanicamente dedito al lavoro, in cui i sentimenti sembrano essere sotterrati sotto strati di polvere.

Per avvicinarsi in segreto ad uno dei possibili attentatori, l’uomo si finge uno scrittore in erba alla ricerca di una guida. In questo modo potrà prendere lezioni dall’affascinante Daphna, autrice quasi dimenticata che è pero la madre di un vero e proprio capolavoro degli anni 80. La donna, senza marito e con un figlio tossico dipendente, è molto vicina ad un uomo palestinese che i servizi segreti israeliani seguono da molto tempo. Il figlio di Hani, il poeta di Gaza, è a capo di un gruppo terroristico che, secondo le informazioni in possesso degli agenti israeliani, sta organizzando un attacco molto pericoloso.

Hani è molto malato ed è bloccato a Gaza, dove non può ricevere le cure necessarie. Il tumore lo sta lentamente disintegrando, ma dalle intercettazioni telefoniche in possesso del protagonista de “Il poeta di Gaza”, risalta il profilo di un uomo profondo, buono e in pace con il mondo. Nelle telefonate tra Hani e Daphna, infatti, c’è qualcosa che mette in imbarazzo il poliziotto, quasi si sentisse a disagio ad ascoltare le delicate confessioni di un poeta.

L’ossessione per la salvezza del suo paese, nel frattempo, ha fatto naufragare il matrimonio del protagonista del libro. Sua moglie, dopo anni di inutili tentativi, si è trasferita negli Stati Uniti con il loro unico figlio. Nel frattempo, Daphna accetta di collaborare solo se il poliziotto farà arrivare Hani a Tel Aviv per dargli le ultime cure.

La bellezza di Daphna e la profondità di Hani sembrano smuovere qualcosa nel profondo dell’animo del poliziotto che, costretto a convivere con loro per mantenere viva la sua copertura, si scopre ancoracapace di provare emozioni.

“Il poeta di Gaza” è un libro molto bello, in cui la cruda attualità si fonde perfettamente con la spiritualità del Medio Oriente. L’intreccio è gestito molto bene da Yishai Sarid, che realizza una delicata opera sui rapporti umani. La guerra tra palestinesi e israeliani fa da sfondo a questa storia, diventando un ulteriore protagonista del romanzo.

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