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I pensieri di un insonne

Autore: Filippo Ceccarelli
Testata: la Repubblica - Almanacco dei libri
Data: 25 ottobre 2008

Dormire, forse sognare… Il mondo è pieno di gente che dorme in piedi o addirittura si addormenta, anche in pubblico, perché la notte non dorme. La parola “insonnia”, o per meglio dire il malanno si trascina dietro un che di generico e minaccioso perché quello che viene comunemente designato come sonno, questa «avventura sinistra di tutte le sere» (Baudelaire), è in realtà un universo a parte e perciò anche una variegata e curiosa risorsa narrativa, sonno vero, quindi, e sonno fasullo, corpi abbandonati o che si rigirano nel letto, lenzuola calde o fresche, stato di pre-veglia, Nrem e Rem, catalessi, psicofarmaci, respiro, sudore, risveglio, occhi rossi, per non dire la potenza dei sogni. Una doppia vita, un’esistenza parallela: quanto basta insomma a Roberto Tiraboschi per costruirci attorno un giallo, anzi un “nero”, comunque un romanzo - Sonno – niente affatto soporifero. C’è un grande fiume del nord Italia, un ex manicomio, una coppia brevemente felice. C’è un’aria umida e un’umanità un po’ cupa, una strana morte, o forse due, e l’indomita insonnia, appunto, che assedia il protagonista, un professore appassionato di pesci e attratto da misteri, presagi e schifezze. Ma soprattutto c’è la clinica del sonno del dottor Celionati, immersa nel silenzio della montagna e ogni mattina ridestata dalle chiacchiere dei suoi infelici ospiti. È qui che la tensione fra la necessaria serenità terapeutica e il turbinoso svolgersi degli eventi alimenta sonnambulismi, parasonnie, esperienze paranormali e oppressioni spettrali. Piano piano, la trama e la stessa scrittura di Tiraboschi slittano verso uno stato onirico, una specie di veglia elettrica in attesa del lampo che scioglierà il groviglio. Si legge bene e anche alla svelta. Merito di un narratore che si è caricato sulle spalle la sfida più temeraria e paradossale, quella di invitare il lettore stanco e tutt’altro che insonne a leggersi senza addormentarsi una storia sul sonno.