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Il problema che fa impazzire

Autore: Roberto Carnero
Testata: Il Sole 24 ore
Data: 11 gennaio 2015

Nella Coscicnza di Zeno Italo Svevo immagina che il Dottor S., lo psicanalista del protagonista pubblichi il manoscritto di quest'ultimo per vendicarsi della sua decisione di abbandonare la terapia prima che essa fosse finita. Al contrario il dottor Benedetti - voce narrante del romanzo di Stefania Piazzino L'uomo che credeva di essere Riemann - firma una premessa al llbro, una sorta di testamento spirituale, con il quale si congeda dalla propria carriera di psichiatra nella quale dichiara, a proposito del suo paziente più importante, che la sua scomparsa è stata per lui una perdita «dolorosa e incolmabile». È il rovesciamento di un cliché, per cui la perdita del proprio analista determina nel paziente una sorta di lutto.
Va detto però che Ernest Love (così il medico chiama per proteggerne l'identità reale  l'uomo che ha curato) era un personaggio eccezionale, uno dei più grandi matematici del mondo che, alle soglie dei quarant'anni, era impazzito in seguito a uno scherzo (ma era solo quello?) fattogli da un collega: un messaggio e-mail nel quale gli veniva comunicato che era stata dimostrata l'ìpotesl formulata nel 1859 dal matematico di Gottinga Bemhard Riemann. È uno del 7 Millennium Problems, per la soluzione di ciascuno dei quali il Clay Mathematics Institute ha messo in palio un premio da 1 milione di dollari. La sua importanza è legata al fatto che la dimostrazione della congettura di Riernann avrebbe importanti conseguenze sulla teoria dei numeri primi, ma anche sulla sicurezza dei sistemi informatici e finanziari.
Insomma, una volta saputo che il problema è stato risolto, il professor Love inizia a delirare, credendo di essere Riemann. Eppure la sua è una follia del tutto lucida, e questa è la cosa che più spiazza Benedetti, il quale viene sollecitato da un influente personaggio a prendere in cura Love: affinché non si diffonda la notizia della sua malattia mentale, gli viene detto; ma forse anche per altri motivi meno chiari.
Stefanfa Piazzino - esordiente nella scuderia di Piergiorgio Nicolazzini - ha scritto un romanzo avvincente e intrigante, condotto in una scrittura nitida e precisa, dotato di suspense come un thriller psicologico, ma anche capace di restituire la seduzione della matematica, la poesia della sua storia, il fascino delle scienze astratte.