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Odette Toulemonde

Autore: Silvia Passini
Testata: LifeGate.it
Data: 4 dicembre 2008

Calmati, Odette, calmati. Era talmente esuberante, impaziente, entusiasta, che aveva la sensazione di librarsi in volo, staccarsi dalle vie di Bruxelles, sottrarsi al corridoio delle facciate e superare i tetti fino a raggiungere i piccioni in cielo.

Otto racconti sulla felicità. Felicità raggiunta, felicità anelata, felicità negata, felicità solo intravista. Felicità sbiadita, dimenticata. Otto racconti in questo libro di Eric-Emmanuel Schmitt, già autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Si sente delicatezza e semplicità leggendo, quelle sensazioni così apparentemente comuni, ma così rare da provare. Odette Toulemonde è la protagonista di uno dei racconti, ma è anche protagonista del film omonimo diretto dallo stesso Schmitt. Vedova quarantenne, innamorata del suo scrittore preferito, lo vuole incontrare, vuole una dedica sul suo libro. E’ eccitata e agitata al solo pensiero, lo pensa da giorni, e quando lo incontrerà si farà d’un tratto muta, le parole le si bloccheranno in gola. Mormorerà deglutendo solo una parte del suo nome e si troverà sul libro la dedica: “Per Dette”. “Calmati, Odette, calmati!”. Come rimedierà Odette/Dette?

C’è poi una galleria di donne: sole, cattive, malinconiche, enigmatiche. Una sfuggente giovinetta scalza, la miliardaria senza cuore. Una moglie insospettita dagli atteggiamenti ambigui del marito. Donne imprigionate in un gulag che vogliono scrivere “il più bel libro del mondo” per le loro figlie. Tutti questi personaggi arrivano a noi lettori con la dolcezza di una poesia, con la delicatezza di una carezza. E’ vero, a volte i temi sono duri, ma l’autore sa far trasparire dolcezza anche con ironia, toni lievi e pacati. E’ la piacevolezza racchiusa in questi racconti a rendere il libro davvero incantevole. Una bella idea per un dono di Natale questo libro, per regalare un po’di felicità e molte emozioni.