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MATTEO STRUKUL [scrittore]

Testata: Letto & Detto
Data: 1 luglio 2015

Matteo Strukul (Padova, 1973) è scrittore di romanzi e sceneggiatore di fumetti.
Laureato in Giurisprudenza, Dottore di ricerca in Diritto Europeo, vive fra Padova, Berlino e la Transilvania.
Ha pubblicato per Mondadori “La giostra dei fiori spezzati” (2014). Scoperto da Massimo Carlotto, ha pubblicato per le Edizioni E/O i romanzi della serie di Mila “La ballata di Mila” (2011) e “Regina nera, la giustizia di Mila” (2013), in corso di traduzione in 20 Paesi – fra cui Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Canada, Austria, Svizzera e Sudafrica – e opzionati per il cinema. Ad aprile 2015 è uscito il terzo volume della saga, “Cucciolo d’uomo, la promessa di Mila”, presentato anche in biblioteca a Spinea il 23 aprile scorso dallo stesso Strukul in un incontro con il Gruppo di Lettura e la cittadinanza.

Ideatore e fondatore del movimento letterario Sugarpulp e direttore artistico dell’omonimo festival, Matteo collabora con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica.

Leggi le schede dei libri di Matteo Strukul in IBS.
Visita la pagina Facebook di Matteo.
Segui Matteo in Twitter: @MatteoStrukul

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Perché è l’unico che, dal mio punto di vista, mi rende libero di creare, raccontare, immaginare, viaggiare, non andare in ufficio.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Imprevedibile.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
La biblioteca di classe: ho saccheggiato la letteratura come uno dei Corsari della Tortuga.

4. Come definiresti la biblioteca?
La biblioteca è fabbrica di sogni e laboratorio di diffusione della cultura.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Mi piace il fatto che regali sogni e permetta poi di condividerli con altri lettori. Mi piacciono le persone che vi lavorano e dedicano tempo, energia e passione a uno dei mestieri più belli del mondo. Sono i guardiani del sapere e dell’immaginazione, credo sia una grande responsabilità.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
L’ILIADE di Omero.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Ne cito almeno due, uno solo non basta: il primo è I TRE MOSCHETTIERI di Alexandre Dumas. I personaggi di quel romanzo sono semplicemente memorabili, indimenticabili, magnifici. I dialoghi sono freschi e brillanti, l’intreccio semplicemente perfetto e lo stile è da capogiro. Ho sperato di diventare un romanziere – un giorno – solo per provare a scrivere qualcosa di simile.
Il secondo è LA GABBIA DELLE SCIMMIE di Victor Gischler un noir strepitoso, e ancora un modello di assoluto riferimento perché mescola insieme violenza e ironia, sparatorie e sberleffi, lo stile è a dir poco abrasivo, insomma è il romanzo di un maestro assoluto del genere.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
THE HEROES di Joe Abercrombie, un fantasy dark scritto in modo magistrale, una riflessione sull’inutilità della guerra, un’opera intrisa di ironia, energia e malinconia, un capolavoro che segna una nuova prospettiva per il fantasy dopo IL SIGNORE DEGLI ANELLI di J. R. R. Tolkien e LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO di George R. R. Martin.

9. Leggere fa bene? E perché?
Leggere un grande romanzo fornisce strumenti per interpretare la realtà e per costruirne una propria e non immaginaria ma personale e concreta perché la lettura offre spunti, suggestioni, soluzioni e alla fine della vita sarai quello che avrai letto. Se non avrai letto non potrai dire di aver vissuto la quarta dimensione che è la più importante e meravigliosa: quella che permette a mente e animo umano di toccarsi anche per un solo istante.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Perché, secondo Lei, il Ministro della Cultura non si adopera per adottare misure legislative che consentano al mercato editoriale di crescere?