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Ma già prima di giugno

Testata: Il Manifesto
Data: 13 luglio 2015

Se si dovesse immaginare una scenografia teatrale per la vicenda di Maria Antonia ed Ena, questa sarebbe l'oscurità assoluta, cui danno luce soltanto le parole. Le parole di Maria Antonia, la madre giovane che non si arrende alla guerra, all'esilio da Spalato, alla morte del marito nelle foibe, allo scandalo che suscita la sua invincibile voglia di vivere. Le parole di Ena, la figlia vecchia, resa pigra da se stessa e dagli eventi, custode di un cinismo svelato dall'irriverenza e dal prendersi gioco della morte. Un'anomala saga familiare, che la bravura della Rinaldi dota di una forza rara.