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Adolescenti in versione pulp L’innocenza diventa omicidio

Autore: Andrea Musacci
Testata: La Nuova Ferrara
Data: 14 luglio 2015

Nonostante la calda giornata festiva, ottima è stata la partecipazione all'incontro sul genere pulp per la rassegna "Giallo Ferrara". Ieri mattina sotto il portico della Libreria IBS+Libraccio si è svolta la presentazione di due romanzi usciti lo scorso aprile per Edizioni e/o. ‘Il canto degli innocenti’ di Piergiorgio Pulixi, cagliaritano, classe '82, e ‘Cucciolo d'uomo’ di Matteo Strukul, classe '73 e padovano, come il maestro di entrambi, Massimo Carlotto, sono stati presentati dal ferrarese Marco Belli, fresco autore del libro, ‘Il romanzo dell'ostaggio’ (Koi Press, 2015). Il primo tema affrontato, quello dell'infanzia e dell'adolescenza. Per quanto riguarda il libro di Strukul, il bambino è "l'innocente", vittima di trafficanti senza scrupoli, costretto alla prostituzione o mero oggetto di traffico di organi. Questo suo ultimo romanzo, nel quale riprende anche il concetto di "Mcmafia" da Misha Glenny, rappresenta il terzo della saga con protagonista Mila Zago, celebre cacciatrice di taglie dai dreads rossi. Al contrario nel suo libro Pulixi attua «un ribaltamento: l'infanzia e l'adolescenza non sono necessariamente sinonimo di innocenza» poichè i giovani adolescenti protagonisti del racconto sono spietati omicidi, «giovani pieni di rabbia e di sete di vendetta» sui quali indaga il commissario Vito Strega. Questi ragazzi, però, ha proseguito Pulixi, «non sono solo carnefici, ma anche vittime di se stessi e della società che vuole plagiarli. Sono al di là del bene e del male, nel senso che non hanno gli strumenti per saperli distinguere».

Dominano, dunque, nelle due opere temi difficili: quello della perdita dell'innocenza, dei traumi dell'infanzia, dei rapporti complessi coi propri genitori, o con l'altro sesso. Infine, un'altra questione posta da Belli ai due autori è stata quella del territorio.

In Cucciolo d'uomo «la terra tra Ferrara e Rovigo, del Delta del Po, che è particolarmente interessante», fa da sfondo a parte della narrazione. Ne Il canto degli innocenti, invece, viene rappresentato non un territorio reale ma «dell'anima, una città dell'anima».

http://lanuovaferrara.gelocal.it/tempo-libero/2015/07/13/news/adolescenti-in-versione-pulp-l-innocenza-diventa-omicidio-1.11774280