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L'Angolo del libro

Autore: Lucia Bruni
Testata: Grillo
Data: 23 luglio 2015

L'incipit accattivante, che al modo di un inciso, ci istruisce sul rituale della mattanza dei tonni, segna il passo di questo noir di Roberto Riccardi, ricco di emozioni, dove ci troviamo ad assistere a una partita crudele fra due vite, giocata in punta di coltello: il tenente dell'Arma Rocco Liguori, uomo di legge, e l'amico d'infanzia Nino Calabrò, uomo d'onore, arrestato proprio da lui per droga e poi "pentito di mafia". La trama, complessa e segnata da intense emozioni, cui fanno eco riflessioni, ripensamenti, talvolta amari perdoni, ruota attorno alla scomparsa di un cronista palermitano e l'intera vicenda sembra essere scandita dalla presenza inquietante e nascosta di un ideale "burattinaio", il puparo appunto, un personaggio minuziosamente informato, che tira i fili dell'intera vicenda, dove tutto riconduce a lui, e che riesce a mantenere ogni equilibrio in una inquietante silenziosa "armonia". L'argomento toccante e calato nell'attualità più cruda del nostro quotidiano, il ritmo incalzante della scrittura, l'abilità narrativa dell'autore che riesce a rivelare senza scoprire, raggiunge il tono migliore quando dovrà aprirsi a un finale insapettato, chiude un cerchio che sembrava non potersi saldare mai. "Per diventare un altro non basta cambiarsi i connotati.", afferma a conclusione del libro uno dei personaggi, "il volto di un uomo è qualcosa di più profondo, è nelle azioni che compie ogni giorno". L'abilità di Riccardi consiste proprio nel farci scoprire pagina dopo pagina quali sono queste azioni degne di nota.
Il tenente Liguori è protagonista di altri romanzi di Riccardi di cui uno, "Venga pure la fine", candidato nel 2014 al Premio Strega.