Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Dopo la guerra

Testata: Internazionale
Data: 12 settembre 2015

Hervé Le Corre, uno dei grandi autori del poliziesco francese, racconta la vita di tre personaggi dal passato oscuro e dal futuro incerto. E n1algrado lo scenario molto cupo, il suo è un magnifico grido di gioia. O al limite, per i meno enfatici, un sospiro di sollievo. Quelle di Le Corre sono storie ad altezza d'uomo, o di donna. I suoi temi sono l'amicizia, la morte, la lealtà, il tradimento. Storie di gente comune che va avanti come può, con il passato incollato sotto le scarpe e senza certezze per il domani. Dopo la guerra non è un romanzo di pace, come potrebbe far pensare il titolo, anzi. Fa incrociare nella Bordeaux degli anni cinquanta tre personaggi sconvolti da eventi che gli sfuggono di mano. C'è Albert Darlac, odioso commissario di polizia che ha fatto fortuna sotto il regime di Pétain; c'è Daniel, orfano, con i genitori deportati e adottato, scosso da un dolore muto, partito per l'Algeria a combattere un'altra guerra; infine c'è André Vaillant, uno pseudonimo per nascondersi, una vendetta come ragione di vita. Tre vite, tre destini. Dopo la guerra racconta i percorsi caotici, i compromessi di alcuni con il potere e le rivolte di altri davanti all'ingiustizia. Il mondo distrugge gli uomini, ma sono gli uomini a costruire il mondo. Un paradosso metafisico che Le Corre sa ancorare alla vita quotidiana. È banale. È straordinario.
Eric Libiot, L'Express