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Il giardino persiano

Autore: Giovanni Pannacci
Testata: Mangialibri
Data: 15 settembre 2015

Teheran, estate del 1981. Che la vita in città non sarà facile la famiglia dell’ambasciatore lo capisce appena sbarca in aeroporto quando, nonostante il passaporto diplomatico, tutti vengono perquisiti e i bagagli aperti. Poco dopo, nella macchina d’ordinanza guidata da un abile autista, dietro i vetri appaiono le strade affollate, le donne velate, gli uomini barbuti con kalasnikov al seguito e i ritratti dell’Ayatollah Khomeini, ovunque in città, come un monito sinistro. Eppure, nonostante il pericolo, era giusto che la famiglia si riunisse e la moglie e i due figli piccoli, Chiara e Paolo, raggiungessero il padre, ambasciatore italiano in uno dei luoghi più pericolosi al mondo, dove si è appena consumata una rivoluzione di stampo integralista ed è in corso la guerra contro l’Iraq. Per offrire una maggiore sicurezza alla famiglia, l’ambasciatore decide di trasferirsi nella residenza estiva, poco fuori città: un antico e decadente palazzo principesco, dove è ancora possibile vedere l’harem e il bagno turco e, soprattutto, perdersi nel meraviglioso e vasto giardino...

Le mura del giardino, tuttavia, non riusciranno a tenere completamente lontana la realtà, così – oltre alle bombe che cadono poco più in là e alla costante minaccia dei pasdaran, Chiara conoscerà Massoud, un ragazzino che ha trovato un varco nel muro di cinta e forse anche nel cuore di Chiara. Con lui, comunicando soltanto con gli occhi e i gesti, condividerà avventure e segreti. E poi ci sono i lunghi pomeriggi di lettura e di giochi, consumati al fresco delle piante, col suono della fontana in sottofondo. I personaggi della Chanson de Roland si mescolano con Sandokan e il Capitano Nemo, con i principi persiani e i loro tesori cercati da Diabolik ed Eva Kant. Su tutti però svetta Khomeini, che diventa una sorta di mago malvagio, l’antagonista malefico contro cui combattere. Con grazia e sapienza narrativa Chiara Mezzalama racconta di sé e della sua infanzia di “bambina di ambasciata” ma il suo è un romanzo che va oltre i ricordi personali, perché la storia narrata ha il pregio di mostrarci quelle fantasiose e invidiabili strategie che i bambini sanno mettere in atto per trasformare il dolore in occasione di crescita. - See more at: http://www.mangialibri.com/libri/il-giardino-persiano#sthash.Da6YJkYg.dpuf