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Omosex tra fede e diritti

Autore: Sebastiano Maffettone
Testata: Il Sole 24 Ore
Data: 25 ottobre 2015

Il breve ma acuto saggio Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma è stato scritto subito dopo il voto irlandese favorevole al matrimonio omosessuale e poco prima del recente scandalo dell'outing del sacerdote. Tutto ciò lo ha reso più popolare e discusso sull'onda dei media, ma i suoi meriti vanno al di là della moda del momento. Savarese, giovane e acuto magistrato napoletano, già autore di romanzi di buon successo, tratta un tema rilevante in maniera seria e intelligente e con una scrittura piana e godibile. Per chi, come il sottoscritto non ha speciali problemi di fede e appartenenza religiosa la soluzione dei problemi delle coppie omosessuali è abbastanza diretta. Si separino, costituzionalmente, i due domini, quelli dello stato e quello della religione, e tutto seguirà di conseguenza. Come ho già scritto numerose volte, si offra a tutte le coppie, omosessuali o eterosessuali che siano, un'unione civile piena di diritti, e si lasci dipednere il matrimonio dalla religione in armonia con le norme che la regolano. Questa tesi salvaguardia i diritti alla parità di trattamento degli omosessuali e al tempo stesso tutela la sacralità del matrimonio. Il libro di Savarese mostra però con vigore i limiti di una tesi liberale come la mia, basata sull'idea che lo stato sia una necessità e la religione un'opzione. Tesi questa che non vale per chi - come Savarese - considera a buon diritto anche la religione come una necessità. Per lui e tutti quelli come lui la parità nella sfera dello stato non è sufficiente, e occorre ridiscutere l'accesso degli omosessuali a Dio, e, in questa prospettiva, scrive pagine interessanti sulla coppia, sui figli, la famiglia tradizionale e i diritti. Su tutti questi temi, esprime un'opinione ferma ma moderata, per esempio non svilendo polemicamente la famiglia tradizionale e i suoi valori. Nel dettaglio, non sono d'accordo con lui sull'opportunità della pratica dell'utero in affitto e su qualche altro punto tutto sommato meno rilevante. A chi segue la politica legislativa in materia, Savarese mostra un affresco desolante della via italiana alla parità di diritti per la coppia omosessuale. Ai lettori filosoficamente più avvertiti, invece, l'autore riesce poi a offrire una tesi di valore filosofico più generale là dove enfatizza la difficoltà di tesi di natura teorica affatto generali su questioni - come quella che discute nel libro - in cui il vissuto, i sentimenti e l'esperienza contano tanto. Ne esce un quadro di insieme in cui la pratica è indispensabile per capire problemi delicati di vita alla luce di una generale fragilità dell'umano alle cui domande la fede sola può dare una risposta.