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RECENSIONE | "Storia del nuovo cognome" di Elena Ferrante

Testata: Penna d'oro
Data: 9 novembre 2015
URL: http://pennadoro.blogspot.it/2015/11/recensione-storia-del-nuovo-cognome-di.html

STILE: 8 | STORIA: 8 | COPERTINA: 6

“ Nella primavera del 1966 Lila, in uno stato di grande agitazione, mi affidò una scatola di metallo che conteneva otto quaderni. Disse che non poteva più tenerli in casa, temeva che il marito li leggesse. Portai via la scatola senza far commenti, a parte qualche accenno ironico al troppo spago che le aveva stretto intorno. In quella fase i nostri rapporti erano pessimi, ma pareva che li considerassi tali solo io. Lei, le rare volte che ci vedevamo, non manifestava nessun imbarazzo, era affettuosa, mai che le sfuggisse una parola ostile. Quando mi chiese di giurare che non avrei aperto la scatola per nessun motivo, giurai. Ma appena in treno sciolsi lo spago, tirai fuori i quaderni, cominciai a leggere.

Giusto per rinfrescare la memoria vi ricordo che la saga de “L’Amica Geniale” narra, in quattro volumi, la storia di Elena e Lila dall’infanzia all’età adulta. La storia è prevalentemente ambientata nei quartieri popolari di Napoli e inizia negli anni del dopoguerra.

Raffaella Cerullo, detta Lina o Lila, è nata nell’agosto del 1944. Ha sessantasei anni quando scompare da Napoli senza lasciare alcuna traccia. Scolara brillantissima ha dovuto rinunciare a proseguire gli studi per volere del padre. Impara il mestiere di scarpara e sposa giovanissima Stefano Carracci. La sua vita matrimoniale è costellata da molteplici difficoltà tuttavia Lina si dedica, con successo, alla gestione di una salumeria nel nuovo rione e del negozio di scarpe a piazza dei Martiri. Durante una vacanza a Ischia si innamora di Nino Sarratore.

Elena Greco, detta Lenuccia o Lenù, nata nell’agosto del 1944, è l’io narrante di questa lunga storia. E’ amica d’infanzia di Lila e dopo le elementari continuerà a studiare, con crescente successo, fino alla laurea alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Elena è segretamente innamorata, fin dalla prima infanzia, di Nino Sarratore.

In “Storia del nuovo cognome” ritroviamo le due amiche-nemiche che continuano a coltivare il loro rapporto di amore e odio, creando un intimo intreccio fra le loro vite che si protendono verso la realizzazione di sé. Lina e Lenù hanno intrapreso un cammino diverso, in alcuni momenti le loro strade si avvicinano, si sfiorano, si intersecano per poi ritornare repentinamente ad allontanarsi. Le due protagoniste hanno sviluppato una forte dipendenza l’una dall’altra e tutto diventa una sfida, un voler vivere la vita dell’altra in un’altalena di sentimenti.

Lila si sposerà giovanissima ma la sua non sarà una scelta felice. Lenù continuerà a studiare e a soffrire per un amore che non è corrisposto. Dopo un’estate indimenticabile al mare il divario, tra la vita di Lina e quella di Lenù, diventa sempre più grande e il loro rapporto si complica ulteriormente. Elena sembra subire la forte personalità di Lila anche se trae forza proprio da questo difficile rapporto per costruire il suo avvenire.

La scrittrice, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il Club de La Lettura, ha detto: “I moltissimi fatti della vita di Lila ed Elena mostreranno come l’una tragga forza dall’altra. Ma attenzione: non solo nel senso di aiutarsi, ma anche nel senso di saccheggiarsi, rubarsi sentimento e intelligenza, levarsi reciprocamente energia.”

C’è lealtà e invidia nel rapporto tra Elena e Lina, questo dualismo le porta a essere molto simili il tante cose e diverse in altre.

Le ragazze crescono in una società segnata dalla violenza che a volte è evidente agli occhi di tutti, a tratti è nascosta al riparo fra le mura domestiche. Lila, fin da piccola, attribuisce molta importanza alla ricchezza considerandola un traguardo da raggiungere il più presto possibile. Per Elena è importante studiare. “ Pesavano molto. A casa, emozionatissima, scoprii che non erano i volumi già usati, spesso maleodoranti, che in passato mi aveva procurato la maestra, ma erano nuovi di zecca, profumati di stampa fresca, e tra loro spiccavano i vocabolari, lo Zingarelli, il Rocci e il Calonghi-Georges, che la maestra non era mai riuscita a procurarmi. Mia madre, che aveva una parola di disprezzo per qualsiasi cosa mi accadesse, a vedermi mentre scartocciavo i pacchi scoppiò a piangere. “Storia del nuovo cognome” è un romanzo che si legge con partecipazione emotiva e molta curiosità. Intorno alle due protagoniste ruotano molti personaggi che, con le loro incursioni nella vita delle ragazze, segnano il ritmo della storia, l’avvicendarsi di fatti e situazioni. La lettura fluida permette di seguire facilmente l’evoluzione della storia che riserva numerose sorprese. L’unica nota dolente è rappresentata dalla cover, la seconda come la prima, che non trovo molto piacevoli da vedersi. Se dietro la scelta di queste cover ci sia un significato io non lo conosco. A breve leggerò il terzo volume della saga L’Amica Geniale, “Storia di chi fugge e di chi resta”, per scoprire ancora un po’ del rapporto d’amicizia tra Lina e Lenù. Forse capirò chi è il vero genio tra le due ragazze anche se, per il momento, il talento è tutto della scrittrice Elena Ferrante.