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UCCIDETE PULCINELLA - MASSIMO TORRE

Autore: Elisabetta Bolondi
Testata: Sololibri
Data: 10 novembre 2015
URL: http://www.sololibri.net/Uccidete-Pulcinella-Massimo-Torre.html

“Un tempo il rione Sanità era stato il regno incontrastato di Clemente Sparaco e della terrificante Compagneria...” Questo è l’incipit favolistico di "Uccidete Pulcinella" (Edizioni e/o, 2015), il secondo romanzo che Massimo Torre pubblica con il personaggio di Pulcinella come protagonista. Un Pulcinella, neo Robin Hood, si batte per ristabilire la giustizia dove autorità, magistratura, forze dell’ordine, politici sembrano aver gettato la spugna, in una città in cui regna incontrastata una violenza cieca e ferocissima che non risparmia nessuno, diretta come è da poteri occulti sovranazionali, che nella città partenopea hanno le loro propaggini malavitose che ben attecchiscono nel tessuto malato di una società ormai troppo assuefatta alla malavita ai suoi massimi livelli. Pulcinella è un acrobata, un raffinato informatico, un colto giullare che coperto dalla maschera riesce a celare la propria vera identità e a diventare un paladino della gente diseredata e senza protezione del rione Sanità: innamorato della bella Rosa Bellella, un’affascinante sonnambula che lui incontra nottetempo sui tetti pur di non rivelare neppure a lei la sua vera identità di “tuttaio”, capace di aggiustare qualunque oggetto, pronto a muoversi con agilità nei sotterranei della città, i luoghi mitici dell’antica Partenope, quelli raccontati da Curzio Malaparte, ed ora divenuti lo scenario di delitti atroci perpetrati da criminali in colletto bianco: una multinazionale svizzera paga orridi esperimenti farmaceutici con cavie umane in quei labirinti sotterranei, ma non ha fatto i conti con l’intelligente vitalità e la fantasia tutta partenopea di Pulcinella, che ha scelto come aiutanti un grosso gorilla addomesticato e un ragazzino di nome Diego Armando, un tardo epigono di Maradona.

Tra inseguimenti sottoterra e attacchi alle Torri Gemelle dei nuovi quartieri cittadini, Massimo Torre ci racconta una favola che potrebbe divenire realtà, se Napoli, a cui il libro è dedicato, si decidesse a trovare gli “anticorpi” al suo interno, le forze necessarie a scrollarsi di dosso finalmente camorra, malaffare, violenza cieca, per ritrovare la sua vera natura di città del teatro, della fantasia, della creatività, di una storia millenaria in cui camorra e delinquenza sono solo l’ultimo recente capitolo.