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Bridget Foley – Hugo e Rose

Testata: Solo libri belli
Data: 20 novembre 2015
URL: https://sololibribelli.wordpress.com/2015/11/20/bridget-foley-hugo-e-rose/

Io ho sempre sognato molto. A volte mi sveglio più stanca di quando sono andata a dormire, per la quantità di cose che faccio, penso, dico o che mi capitano mentre dormo. E quasi sempre mi ricordo quello che ho sognato. Mi piace molto la dimensione onirica, è come stare all’interno di un romanzo di cui si è i protagonisti. A volte riesco anche a pilotare quello che succede.

Nonostante i sogni mi affascinino parecchio, però, se avessi letto solo la trama di questo libro e non le recensioni su alcuni blog di cui mi fido, se non l’avesse pubblicato la e/o, se non avessi scoperto che non si tratta di una semplice storia d’amore che comincia nei sogni (tema delicato, che se trattato nel modo sbagliato può diventare terribilmente melenso), non credo che l’avrei mai letto. Per fortuna l’ho fatto. Perché si tratta di una storia bellissima, non esattamente d’amore, e soprattutto scritta molto bene.

Da quando ha avuto un incidente in bicicletta da bambina, Rose fa sempre lo stesso sogno, tutte le notti: si trova su un’isola meravigliosa in compagnia di un bambino, Hugo, che nel corso degli anni cresce insieme a lei. Questi sogni sono talmente vividi che per Rose rappresentano una vera e propria vita parallela, anche quando diventa adulta, si sposa e ha due figli. I problemi sorgono nel momento in cui Rose, per puro caso, incontra Hugo nella realtà. Non si tratta esattamente del giovane bello e coraggioso dei suoi sogni, ma del resto neppure lei nella vita vera è agile e intrepida come quando dorme. Le versioni di Hugo e Rose che si incontrano nel mondo reale sono due persone adulte con sogni, frustrazioni, chili di troppo, stanchezze e delusioni accumulate negli angoli esterni degli occhi e nei rotoli di grasso. Ma chi è Hugo, e che ci fa nei sogni di Rose se non si sono mai incontrati prima?

Hugo non è l’uomo dei sogni di Rose, ma l’uomo nei suoi sogni: qui sta l’originalità del libro, che riesce a sfuggire al cliché della storia d’amore per inoltrarsi in una dimensione molto più profonda, per indagare l’animo umano, le sfide quotidiane e la difficoltà di accettarsi esattamente come si è, o di fare i conti con il proprio passato e con il dolore.

Verso la fine del libro la storia prende una piega quasi fantasy, genere che non prediligo, ma la Foley scrive talmente bene che proprio quella parte l’ho divorata senza riuscire a staccarmi, perché gli eventi che succedono sono imprevedibili e appassionanti. Hugo e Rose è una storia che mi ha risucchiata e mi ha stupita a ogni pagina, in cui a farla da padrone non sono tanto i colpi di scena quanto gli sviluppi di una vicenda molto più profonda di quanto possa sembrare all’inizio. Se vi piacciono le storie non banali e gli intrecci ben congegnati, non perdetevelo.