Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

CHECK-POINT

Autore: Renzo Brollo
Testata: Mangialibri
Data: 15 dicembre 2015
URL: http://www.mangialibri.com/libri/check-point

Bosnia. Siamo nei primi anni Novanta, in pieno conflitto serbo-croato. Due camion appartenenti a una ONG francese arrancano attraverso strade dissestate. Dopo aver oltrepassato i confini di Italia e Slovenia, si sono addentrati nei territori di guerra dove i check-point, organizzati o improvvisati da bande di militari senza piani, possono essere fonte di grossi rischi. I cinque giovani che partecipano alla missione sono guidati dalle motivazioni più disparate. Alex, un ex militare, è diretto al paesino di Kakanj spinto dall’amore per una ragazza del luogo ed è accompagnato in questo viaggio dal suo collega Marc. Vauthier è il capo della missione, mentre Lionel si è unito al gruppo soprattutto per seguire la bella e giovane Maud, unica tra tutti ad essere spinta da un reale spirito umanitario e alla ricerca di un senso da dare alla propria vita. La missione, oltre che ardua, deve fare i conti anche con diversi scontri fisici e psicologici tra i membri del gruppo. Nessuno si fida dell’altro, non c’è affiatamento perché ognuno intende raggiungere il proprio obbiettivo. L’improvviso colpo di fulmine tra Maud e Marc collima con la decisione dei due di tradire il gruppo e separarsi, per portare ai combattenti croati quello che è il reale contenuto di uno dei due mezzi. Seguendo impervie e innevate mulattiere, ha inizio così una rocambolesca fuga e un altrettanto sfrenato inseguimento tra i due camion, fino all’incontro e lo scontro risolutore…

Jean-Cristophe Rufin è medico, cofondatore di Medici senza frontiere, diplomatico e autore di numerosi romanzi. La sua, si può dire, è una missione informativa dentro una più grande missione umanitaria. Ovvero, con questo libro, Rufin fa venire a galla quelli che sono i nuovi aspetti delle missioni umanitarie simili a quella narrata in questo pregevole romanzo. E cioè che l’umanitarismo pacifico, negli ultimi anni, è stato sostituito con un impegno militare. Aiutare un popolo in difficoltà significa prima di tutto armarlo perché si possa difendere. Gli Stati Uniti, naturalmente, sono stati i precursori di un tale atteggiamento sotto l’egida della bandiera dei diritti umanitari ma, ben presto, altre nazioni ne hanno seguito l’esempio. Sarà la vicinanza delle recenti guerre, saranno gli interessi economici in gioco ma possiamo affermare che, così come anche lo spirito del romanzo ci dice, la civiltà occidentale moderna è passata attraverso molteplici check-point, metaforici e non, che hanno sovvertito l’ordine di molte cose e stravolta l’importanza dei nostri valori, tanto da farci pensare che persino l’amore si debba difendere ad ogni costo, fino ad imbracciare un’arma e sparare.