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Letture in pillole #2

Testata: La giovane libraia
Data: 21 dicembre 2015
URL: http://lagiovanelibraia.blogspot.it/2015/12/letture-in-pillole-2.html?spref=tw

Cassandra, la veggente di sciagure a cui nessuno crede, la figura femminile di cui si percepisce solo l'ombra nell'Iliade, grida a gran voce nelle pagine di un libro che non è una rivisitazione in prosa delle grandi gesta che videro crollare Troia sotto le armi dei greci, bensì un manifesto di memorie che ritrovano la luce nella penna di Christa Wolf. "Ecco dove accadde. Lei è stata qui. [...] Vicine, oggi come ieri, le mura ciclopiche che orientano il cammino: verso la porta dal cui fondo non fiotta più sangue. Nelle tenebre. Nel macello. E sola. Con questo racconto vado alla morte." Una morte che corrisponde ad alienazione, quel punto cruciale in cui con l'avvento della società patriarcale e gerarchica, l'espressione letteraria femminile sparisce per millenni. (C. Wolf) Il libro della vita, il vessillo che dona dignità e consapevolezza ad uno dei personaggi che non ha mai potuto brillare tra i versi dell'opera di Omero, designata come vittima dell'autodistruzione di un modus vivendi. Cassandra diventa il filo conduttore di tremila anni di storia, una delle figure più lontane eppure forse la più paradigmatica per il nostro tempo. "Fu Enea - lui, a cui credetti sempre, perchè gli dèi trascurarono di donargli la capacità di mentire -, fu Enea, che mi confermò tutto, parola per parola: sì."