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La famiglia Mumelter non vuole partire

Autore: Enzo Verrengia
Testata: L'Unità
Data: 29 febbraio 2016

Non solo l'olocausto, le foibe Il genocidio degli armeni e le migrazioni di oggi. Si prenda l'esodo forzato dei sudtirolesi, nel 1939, che coincise con lo scoppio della seconda guerra mondiale. Fu un'ignominiosa conseguenza del patto fra Mussolini e Hitler, che si spartirono il confine del Brennero per rafforzare l'alleanza dell'Asse. Ne fecero le spese migliaia di cittadini deportati dalle terre natie verso i nuovi protettorati del Terzo Reich. Come la famiglia Mumelter. di Bolzano. narrata dal grande intellettuale austriaco Ernst Lothar In Sotto un sole diverso. Romanzo meritoriamente rieditato adesso che gli sradicamenti, le identità e i conflitti etnici riguadagnano una ribalta di tragedia epocale.

I Mumelter di Lothar sono esemplari rappresentativi di un popolo che non chiede altro se non di proseguire il suo corso lungo i binari della normalità quotidiana. Il patriarca novantunenne Xaver, padrone di un'azienda artigianale del legno, non si rassegna all'Italianizzazione della propria terra. Bolzano e il circondario rifulgono di splendori ambientali e artistici. L'enrosadira, la colorazione rosa delle Dolomiti al tramonto, ne è l'emblema paesaggistico. Andreas, il nipote appena tornato da Berlino con una laurea in ingegneria meccanica, conta di costruirsi un avvenire professionale sul posto. La sorella Riccarda, incinta dell'italiano Roberto Maletti, spera in un matrimonio d'amore. Fra l'altro, anche Il suo seduttore ha una sorella, Elena, innamorata di Andreas.

Ma nessuno di questi obiettivi è destinato a realizzarsi.

Nazisti e fascisti hanno concordato il trasferimento all'estero delle "persone non gradite" di Bolzano e dintorni. La famiglia Mumelter al completo deve lasciare la città, l'abitazione e l'attività familiare. Non importa che Sepp, il fratello minore di Andreas e Riccarda, abbia aderito con entusiasmo dapprima alla gioventù fascista e poi a quella hitleriana. La redistribuzione della comunità è soggetta alla geopolitica. non alle aspirazioni dei singoli. Nemmeno l'intervento dell'austriaco Hoffman, naturalizzato americano, risparmia l'esilio ai Mumelter. Ancora meno il sentimento che sorge fra Andreas e Gwen, la figlia di questo benefattore. Il trasferimento rientra nel piano di sviluppo industriale del Terzo Reich, sulla via del riarmo. Cosi i Mumelter si trovano "delocalizzati" a Pilsen, in Boemia, dove Andreas viene impiegato presso l'impianto della Skoda. E' una posizione di privilegio, ben remunerata. Alle alte sfere di Berlino interessa l'idea sviluppata dal giovane: un'arma antiaerea di massima precisione. Di qui un'ipotesi che sembra follemente velleitaria ma stimolante. Utilizzare il congegno per assassinare Hitler e il gotha del nazismo che assisteranno al suo collaudo. L'idealismo d i Andreas collima con la sua disperazione di espatriato. Sotto un sole diverso è la cronaca sofferta di una disfatta, quella della ragione. Lo avverte l'autore nella premessa: «Non esiste fantasia capace di escogitare l'insensatezza della storia contemporanea.