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COVER LOVERS #92: GLOBALIA DI JEAN-CHRISTOPHE RUFIN

Testata: Cover Lovers
Data: 7 aprile 2016
URL: http://pleaseanotherbook.tumblr.com/post/142364077153

Con un giorno di ritardo perché non volevo sovrappormi al post di ieri per l’uscita di Red Rising e quindi ho rimandato ad oggi, anche se dopo due giornate veramente pessime ho solo voglia di cioccolato e libro. Ma d’altronde è così che va la vita, tra alti e bassi, errori e prove, solo chi non fa nulla non sbaglia mai, o perlomeno è quello che mi ripete da ieri il mio supervisor. Comunque… il libro di oggi l’ho beccato per puro caso su amazon, mentre cercavo tutt’altro. Si tratta di Globalia di Jean-Christophe Rufin in uscita il 19 maggio per Edizioni E/O (yep è un libro italiano!), giusto in tempo per il mio compleanno, è già possibile preordinarlo su Amazon. Ed ecco la cover:

Io me ne sono innamorata appena l’ho vista di sfuggita mentre sfogliavo il catalogo e la trovo perfetta, il giusto equilibrio tra il minimalismo e lo sfarzo. Adoro la palla di vetro con questa città futuristica, il sentore di distopia assolutamente forte e pieno che si percepisce. E voglio questo libro ora!

Di cosa parla il libro?

In un futuro prossimo, così prossimo da apparirci verosimile in maniera preoccupante, il pianeta è un unico grande stato in cui vige la democrazia perfetta. A Globalia non c’è più povertà, non ci sono guerre, c’è totale libertà di opinione. La medicina ha fatto tali progressi che la vita umana sfida i secoli e la tecnologia è talmente progredita che non c’è più nemmeno il brutto tempo. È come se Globalia si fosse isolata dai problemi che affliggono il mondo ordinario. E l’isolamento è concreto, oltre che metaforico, perché i suoi territori sono protetti da gigantesche cupole di vetro che la separano da tutto il resto. Il resto sono le non-zone, i territori che Globalia non ha ritenuto opportuno inglobare e che, lasciati a se stessi e precipitati nel degrado, sono abitati da un’umanità regredita alla barbarie, un’umanità violenta, diffidente, brutale. Nelle non-zone si vive in uno stato di libertà sfrenata. A Globalia tutto è regolamentato, anche la libertà, e tutto secondo quella che è l’ideologia massima: le leggi di mercato. A tenere le fila di un sistema che apparentemente tutela l’individuo, ma in realtà lo controlla in maniera ossessiva, è un ristretto pull di magnati ultracentenari guidati da Ron Altman, da cui dipendono tutte le fonti di energia. A sfidare quella finta perfezione e a cercare di barattare la sicurezza con la responsabilità, l’anestesia etica con il rischio, e il conformismo con la passione, penseranno Baikal e Kate, due fra i pochissimi giovani rimasti in quel mondo popolato da vegliardi, con un avventuroso tentativo di evasione che li porterà a confrontarsi direttamente con Ron Altman in una rocambolesca successione di colpi di scena.

Sembra interessante no? Anche la trama mi ha colpito tantissimo. Non vedo l’ora di aver tempo di leggerlo, ho questa cavolo di TBR che mi reclama! E voi da che copertina vi siete lasciati incantare questa settimana? Vi ricordo di andare a dare uno sguardo alle cover di Lorena su Petrichor.