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SOTTO UN SOLE DIVERSO

Autore: Gabriele Ottaviani
Testata: Mangialibri
Data: 8 aprile 2016
URL: http://www.mangialibri.com/libri/sotto-un-sole-diverso

L’uomo con il piccolo cappello di feltro verde guarda per l’ennesima volta il binario, tenendo la mano davanti agli occhi per proteggersi dal sole abbagliante del tardo pomeriggio. È una mano ferma e vigorosa, che non rivela l’età avanzata, le vene si distinguono appena e non trema affatto. Nemmeno nell’aspetto il vecchio Mumelter dimostra i novantuno anni che ha vissuto a Bolzano, la sua città. L’andatura impaziente del corpo scarno ma con le spalle larghe è quella di chi cammina ancora dritto senza bisogno di aiuto. “Non funziona più nulla!”, sbotta infuriato perché il treno che sta aspettando non si vede. Poi, nel dialetto tirolese che parla dalla nascita e addolcisce alcune consonanti, aggiunge che è una vergogna, una vera e propria vergogna. “Quel maledetto treno ha tre quarti d’ora di ritardo. Perché, poi? Mai che un treno arrivi puntuale in questo Paese, lo stesso vale per la posta, la legna è bagnata, le mele Calvilla gelano, va tutto a rotoli!”. “Non serve a niente lamentarsi”, commenta la ragazza al suo fianco, ma lo dice ridendo. Dalla morte dei genitori, inspiegabilmente mancati uno dopo l’altro durante il quinto inverno dell’occupazione del Sudtirolo, Riccarda Mumelter manda avanti la casa in cui vive con i suoi due fratelli e il nonno. Ride perché sa con quale gusto l’anziano inveisca. Rifiorisce letteralmente quando scopre qualche cosa che, paragonata a com’era prima del 1918, mette in buona luce la monarchia asburgica, le dà la caccia come un collezionista di farfalle e la infilza trionfante con lo spillo del proprio disprezzo. Ormai siamo a giugno del 1939, dopo oltre vent’anni si sarebbe dovuto abituare al cambiamento. Eppure niente. Non ce la fa proprio. Non sente ragioni… Pubblicato per la prima volta nel 1961, viene riedito a cinquantacinque anni di distanza il romanzo dell’autore de La melodia di Vienna Ernst Lothar, scrittore, regista e critico teatrale nato a Brno nel 1890. Sotto un sole diverso (la casa editrice, giustamente, traduce in modo letterale il titolo, a differenza di come fanno certe case di produzione cinematografiche per taluni film, con risultati che definire imbarazzanti è far loro un complimento) è aperto da una premessa dell’autore che vale la pena di leggere più e più volte. Perché è una perfetta dichiarazione di poetica e definizione di letteratura e verità. Inoltre, c’è anche una citazione azzeccatissima nientedimeno che dalle Georgiche di Virgilio: il secondo libro, quello in cui si parla, fra l’altro, di esilio. Sotto un sole diverso è una saga storica che nonostante faccia riferimento a eventi ormai abbastanza lontani, anche se poche generazioni non sono nulla rispetto alla storia e all’età del mondo, parla alla contemporaneità con la voce limpida e sempre nuova che è caratteristica dei grandi classici. E questo lo è. E se ancora non lo è deve diventarlo. Perché il suo tema fondamentale è universale, e non invecchia. L’illusione. La fiducia nelle idee sbagliate. Che porta alla disgregazione. I Mumelter sono un’antica famiglia tirolese che vive a Bolzano alla fine degli anni Trenta del ventesimo secolo. Ovvero, in piena era fascista. Durante la quale Hitler e Mussolini si accordano sulle opzioni riguardanti quei territori da sempre contesi, concordando sul fatto che i cittadini di lingua tedesca residenti nella provincia possano decidere se emigrare in Germania o in Crimea oppure rimanere in Italia e accettare la propria completa italianizzazione forzata, alla faccia del rispetto per l’identità e non solo. Oltretutto coloro che decidono di rimanere, i Dableiber, vanno senza passar dal via a infoltire la schiera dei “traditori”, mentre sugli altri, gli Optanten, piomba la scure dell’accusa di filonazismo. E così c’è chi si fa abbagliare, chi dà scandalo con una gravidanza fuori dal matrimonio, chi si fa arrestare perché antitotalitario, chi vede le ultime speranze della sua vita volgarmente deluse. Il ritmo è palpitante, la narrazione ricca e piena di colpi di scena, tra amori, attentati e separazioni, la ricostruzione d’epoca perfetta, i personaggi vividamente caratterizzati: più che romanzo un viaggio, un’immersione nelle acque tumultuose della storia.