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Piccole storie isolane e il relitto della Concordia

Autore: Stefano Bartezzaghi
Testata: Repubblica
Data: 22 maggio 2016

«Nessun uomo è un'isola, I completo in sé stesso», ha scritto John Donne, e va da sé che vale anche per «nessuna donna». Ma forse neppure un'isola è un'isola, completa in sé stessa, e se ne accorge, magari con stupore, quando la Storia approda fragorosamente alle sue sponde. All'Isola del Giglio è capitato specialmente in due occasioni: nell'agosto del 1976, quando i due imputati per la strage di Piazza Fontana Franco Freda e Giovanni Ventura vennero mandati in soggiorno obbligato al Giglio (con conseguenti proteste di abitanti e turisti, blocco del porto e processo con condanne per i manifestanti); nel gennaio del 2012, con l'increscioso naufragio della Costa Concordia.

Lorenza Pieri, che al Giglio ha passato l'infanzia, ha già dedicato al naufragio un bellissimo reportage-memoir: Molto grossa, incredibilmente vicina. Un anno con la Concordia sotto le finestre, ( doppiozero, 2013). Ora, nel suo notevole romanzo d'esordio (Isole minori, e/o), incastra fra i due eventi storici la storia di una famiglia; in particolare, la storia di due sorelle, raccontata dalla voce della più giovane. Minore la sorella, minore l'isola: un punto di vista costantemente dal basso per una storia in cui i maggiori non se la cavano troppo bene. I maggiori sono, nel caso, genitori litigiosi e arzigogolati nel loro amore e nel loro rispettivo tentativo di cavarsela; istituzioni e giustizia di uno Stato che stenta a conservare autorevole dignità e fiducia dei cittadini; un comandante che, come in una brutta allegoria, manda contro un piccolo scoglio affiorante una nave da crociera, il cui numero di abitanti supera di tre volte e più quello dell'isola intera che soccorrerà i superstiti.

Negli andirivieni fra isola e continente (inteso anche come Europa), il tratto di mare fra Porto Santo Stefano e Giglio Porto funziona come il segno di equivalenza in una sproporzione: di qui il microcosmo, di là il macrocosmo. Eppure toccherà riportare il maggiore alla proporzione del minore, accogliere la Storia di tutti nel perimetro della propria storia individuale.