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Mila & gli altri. Le Olimpiadi noir e pulp

Autore: Francesca Visentin
Testata: Corriere del Veneto
Data: 7 luglio 2016

Il mondo dorato delle Olimpiadi, quello di tedofori, atleti, storie epiche e sani valori sportivi è ciò che appare. Ma dietro c'è un lato oscuro fatto di business, mafie internazionali, doping, scommesse clandestine, violenza. Per indagare su questo aspetto noir, tornano in scena i personaggi più amati dai lettori di gialli, eroi invisibili calati nel rutilante mondo olimpico, protagonisti di nove racconti del libro Giochi di ruolo al Maracanà (Edizioni e/o, Collezione Sabot/age, 236 pagine, 16 euro).

L'Alligatore dello scrittore padovano Massimo Carlotto, Biagio Mazzeo di Piergiorgio Pulixi ormai veneto di adozione e la folgorante Mila Zago, vendicatrice nata dalla penna di Matteo Strukul, padovano, sono i protagonisti «made in Veneto», che lasciano il segno tra le pagine di questo libro. Tra spunti reali e finzione narrativa, sport e vicende criminali s'intrecciano. Ciò che spicca non sono i campioni e i trofei olimpici, ma un mondo che gronda sporcizia, lacerato da contraddizioni e dominato da malaffare, violenza e sopraffazione.

Giochi di ruolo al Maracanà è un'antologia di racconti da leggere tutti d'un fiato: ognuno è un cameo che intriga e porta a entrare nell'avventura crime insieme ai personaggi, tra omicidi passionali e altri delitti. In Ragnatela mortale di Matteo Strukul, Mila la rossa rischia seriamente la vita, portandosi nel sangue per tutta la storia il veleno del ragno più letale al mondo, l'aranhabananeira. Riuscire a portare a termine la sua missione e ottenere l'antidoto che la salverà resta incerto fino all'ultima riga. Forse il racconto più riuscito.