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La prova del nove di quello che a Rio non deve succedere

Autore: Andrea Di Gennaro
Testata: Il Fatto Quotidiano
Data: 3 agosto 2016

Ovviamente c'è da augurarsi che niente (o quasi) di quanto descritto in Giochi di ruolo al Maracanà si avveri a Rio durante le Olimpiadi, pur funestati da tribolazioni di vario genere: doping, Zika, corruzioni e tutta la pletora di malversazioni che ormai sembrano sempre più la propaggine complementare di qualsiasi grande evento venga organizzato nel mondo. Speriamo,insomma. Anche perché sulla pagina di una fiction, per di più di genere (nel senso migliore del termine), stanno a meraviglia.

A COPACABANA, quella vera, piacerebbero certamente meno. Edizioni è/o ha mandato in libreria una raccolta di racconti tutta dedicata al Brasile che vedremo durante l'estate. Autori vari, a partire dal curatore della collana e firma di · punta della casa editrice Massimo Carlotto; Paolo Foschi, giornalista del Corriere della Sera e reduce dal buon successo sul tema con il romanzo Delitto alle Olimpiadi di qualche anno fa e i successivi Vendetta ai mondiali e Omicidio al Giro; Roberto Riccardi, già apprezzato ne La firma del puparo; Carlo Mazza, Luca Poldernengo, Piergiorgio Pulixi, Patrizia Rinaldi, Matteo Strukul, e Massimo Torre, tutte penne che a vario titolo hanno già mosso i propri passi nel mondo del noir e non solo. I valori (e i meriti) del libro sono molteplici e vanno oltre la bontà di ogni singolo scritto, aspetto da non sottovalutare in casi di raccolte multi-penna. I testi infatti sono godibilissimi, fanno tutti tesoro della forma racconto valorizzandone la modalità espressiva e le caratteristiche fondamentali del genere. Risolversi in un numero di pagine contenuto senza tralasciare dettagli che nei racconti investigativi spesso assumono i connotati di un elemento esiziale. Una scrittura frizzante ma che non strizzi l'occhio al lettore da ombrellone. Un'ottima capacità d'incastro tra personaggi, situazioni e scenari descritti. Nonché alcune chicche come quella di Carlotto stesso che ambienta buona parte del suo Lo scambio in quel di Francavilla al Mare nel basso Abruzzo e dimostra di essere anche un raffinato conoscitore nonché buongustaio facendo comparire un paio delle migliori cantine vinicole della zona. Dicevamo degli aspetti che a dispetto della variegata paternità rendono i racconti parimenti avvincenti. Nonché l'intera raccolta omogenea e fruibile senza dover saltare come si fa con una compilation sgraziata da un brano all'altro. Complice in questo, ma non un elemento esclusivo, la compresenza di molti personaggi noti ai lettori perché protagonisti delle singole opere degl'autori coinvolti: l'Alligatore, Igor Attila e Titta per Foschi, il capitano Bosdaves per Mazza, la RED dei fratelli Tripaldi per Poldemengo, il tenente Rocco Liguori di Riccardi, Biagio Mazzeo per Pulixi, Bianca Occhiuzzi, Mila Zago e il giustiziere/hacker Pulcinella. Al punto che per il lettore appassionato sarà quasi come leggere una delle vecchie raccolte in cui la Marvel metteva sapientemente insieme tutti i propri supereroi.

POI OVVIAMENTE a ognuno il suo, nello stile narrativo come nello sviluppo dell'idea comune Rio/ Olimpiadi. In cui ognuno ritroverà le più intime preferenze, le dinamiche note e più care, quei tratti autoriali che si ama scovare tra le righe e con cui ci si crogiola pensando di essere gli unici a notarle. Ma senza per questo perdere il piacere di una lettura variegata.