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RECENSIONE || "La grazie del demolitore" di Fabio Bartolomei

Testata: Officina del libro
Data: 23 settembre 2016
URL: http://officinadellibro.blogspot.it/2016/09/recensione-la-grazie-del-demolitore-di.html

Ho letto "La grazia del demolitore" di Fabio Bartolomei Edizioni E/O inizialmente con i miei soliti pregiudizi sia sul genere del libro che sullo stile stile sconosciuto di questo autore, in seguito con grande passione e tenerezza, per una storia che vale davvero la pena di conoscere.

Davide è figlio del più grande costruttore in circolazione, Glauco Lancia, detto il "Papa". Da poveri e affamati, grazie alla scalata di Glauco la famiglia Lancia ha fatto un grandissimo salto di qualità in cui non mancano le macchine costose, la piscina in casa, una villa enorme che Davide non ha nemmeno mai esplorato tutta, giardinieri, domestiche e privilegi.

Glauco detta legge in casa sua, per lui l'importante è essere il numero uno nel suo lavoro, non gli interessa sopra chi deve passare o corrompere, che cosa comporterà la costruzione di quel gigantesco palazzo o complesso. Davide ha ormai trent'anni, due lauree, quattro master e una vita passata su un gonfiabile in piscina, tra locali pieni di musica che spacca le orecchie e fa rimbombare la cassa toracica. Lo affiancano sempre due suoi amici: Mila aspirante avvocato e Massimiliano anche lui ricchissimo che cerca di fare il costruttore tra una metanfetamina e l'altra.

Per Davide la cosa a cui tiene di più è essere all'altezza del padre, soddisfarlo e in ultimo lavorare con lui. Spera che la demolizione del palazzo in cui abitava sua nonna e in cui ora è rimasta solo un'inquilina, sia il trampolino di lancio, la prova decisiva per convincerlo che lui può ereditare il suo impero. Il progetto è quello di tirare il giù il palazzo e costruire appartamenti per multimilionari lussuosi e super tecnologici. Davide si impegna con tutta l'anima per il progetto finchè non mette piede nel palazzo e incontra Ursula. Lei è cieca, non fin dalla nascita, ma a causa di una malattia che ha tolto i colori dalla sua vita. Per una serie di coincidenze Davide si ritrova incastrato nell'appartamento di Ursula che non si è accorta della sua presenza. In Davide scatta qualcosa: vederla muoversi nel suo ambiente con sicurezza, insieme al suo cane Bau, gli fa un certo effetto, tenero ed erotico. La consapevolezza che lei non sa che lui la sta guardando, ammirando rende tutto così pericoloso che Davide non riesce più a farne a meno. Mano a mano prende l'abitudine di intrufolarsi senza fare rumore in casa di lei, usa il suo deodorante in modo da essere un fantasma che inizialmente la osserva e poi inizia a facilitarle la vita, mettendo a posto l'appartamento, facendo piccole riparazioni e poi infatuandosi e innamorandosi di lei.

Ma il palazzo andrebbe demolito. Deve essere demolito per volere di Glauco. In questo modo Ursula perderebbe tutti i suoi punti di riferimento, il marciapiede di cui conosce ogni imperfezione, il bar in cui l'aspetta il suo amico, le siepi con cui si orienta per arrivare al portone. Cosa deve fare Davide? Perdere ogni ricchezza e l'approvazione di suo padre o aiutare Ursula e cerca di ristrutturare il palazzo e quindi guadagnare meno? Rispettare il quartiere lavorando onestamente o sfruttare ogni metro cubo e puntare ai milioni?

Ed ecco che ci troviamo alla meraformosi di un uomo che capisce, si immedesima nella vita semplice e quotidiana di una donna non dipinta come debole, ma forte e sicura di se stessa con l'unico bisogno di un ambiente stabile e sicuro che le faccia ritrovare la via di casa. Davide oltre a trasformarsi provoca un mutamento anche nei suoi due amici Mila e Massimiliano che lasciano la loro vita da bamboccioni e imparano la soddisfazione del lavoro, il sudore sulla pelle, il lavoro di squadra.

Un romanzo avvincente, assolutamente magnetico e divertente, di una semplicità che riesce a toccare la profondità delle cose vere, delle cose per cui vale la pena per lottare. La sensazione a fine lettura è quella di serenità, quando si compie qualcosa di giusto anche se con tanta fatica. Bartolomei con uno stile davvero equilibrato riesce a intrigare il lettore senza annoiarlo con i soliti stereotipi, andando al di là del solito racconto e portandoci in un universo di tenerezza e amore davvero meraviglioso. Assolutamente consigliato!

COPERTINA 8 | STILE 8,5 | STORIA 8,5