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Un "Intrigo scolastico" svela il perbenismo della società americana

Autore: Maria Vittoria Vittori
Testata: Liberazione
Data: 17 settembre 2009

Il nuovo libro di Tom Perrotta

La scuola si addice a Tom Perrotta. Dopo quella divertente esplorazione nelle pieghe più bigotte della scuola e della società americana che è “L’insegnante di astinenza sessuale” (e/o 2008), questo quarantottenne del New Jersey, che è pure un brillante sceneggiatore, ritorna a collocare il suo punto privilegiato di osservazione in una High School. In “Intrigo scolastico” (e/o, pp. 176, 16,50, trad. di Nello Giugliano) continua a giocare in casa, nel New Jersey, e sceglie di ambientare la storia nella primavera del ’92, in un periodo doppiamente particolare. Che è, da una parte, quello di una campagna presidenziale e di un clima scandalistico senza precedenti (la denuncia di molestie sessuali fatta dalla docente universitaria Anita Hill a carico del giudice della corte suprema Clarence Thomas e l’improvvisa comparsa sulla ribalta mediatici di Gennifer Flowers, cantante attricetta ma soprattutto amante per ben dodici anni del candidato democratico alla presidenza Bill Clinton); e dall’altra, della campagna elettorale per l’elezione del rappresentante d’istituto di Winwood High School. Una faccenda seria - ci informa il prof. che è il primo personaggio, nonché il grillo parlante della storia – perché è un’ottima occasione, in un clima sociale e morale così compromesso, per insegnare e applicare le regole del gioco democratico, vale a dire della correttezza e del rispetto.

Non c’è la tradizionale suspence, dal momento che il prof. Dichiara in apertura di essere diventato un venditore di automobili proprio a causa di quelle elezioni; ma c’è molto di più perché, se conosciamo il colpevole, dobbiamo ancora capire come e perché è avvenuto il misfatto: e dunque scendiamo all’interno di quelle ambigue motivazioni, insondabili antipatie e impulsi gratuiti capaci di intaccare proprio quelle famose regole di correttezza e di rispetto. Insomma si entra nel cuore dell’intrigo scolastico. A raccontarlo s’alternano diverse voci: quasi sempre pacata e ragionevolmente indignata, ma talvolta confusa quella del prof.; seria, concentrata, onesta quella di Paul Warren, il candidato “ideale”; ambiziosa, talvolta sfrontata quella di Tracy Flick, la sua diretta concorrente che ha avuto una scandalosa relazione con il docente di inglese. Mentre la voce di Tammy, sorella di Paul, costituisce un controcanto provocatorio alle voci degli altri due, ben più popolari e socialmente integrati rispetto a lei. Si dipana così una storia che, pur affondando le radici nello specifico terreno di una High School, si propone come paradigma di lettura della società americana: con il suo perbenismo, la sua smania di vincere, l’assillo della correttezza, le falle segrete. Ma con la voglia, anche, di non azzittire quel grillo parlante che sta dentro ognuno d noi: come è potuto succedere – si chiede il prof. Che ha ammesso le sue responsabilità uscendo dalla scuola e finendo in una concessionaria – che a Bill Clinton sia toccata la presidenza e a Clarence Thomas la Corte suprema mentre lui è finito laggiù?Eppure tutti e tre, sia pure in contesti profondamente diversi, hanno giocato sporco, violando le regole. La sola differenza – si risponde il prof. – è che «Bill e Clarence hanno mentito, mentre io ho detto la verità».