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Ritratto dell'Africa malata di Aids

Autore: Rita Bugliosi
Testata: Almanacco della Scienza
Data: 4 novembre 2009

È un libro duro quello di Lara Santoro sull’Africa. ‘Il mio cuore riposava sul suo’ racconta un Kenya povero e affamato, un paese in cui la gente vive e muore per la strada mendicando qualche moneta e un pezzo di pane.
Al centro della storia Anna, inviata speciale dal carattere poco simpatico, amante della bottiglia e discontinua nel lavoro, di cui si serve come via di fuga per sottrarsi ai problemi e alle difficoltà della vita. Attratta da due uomini opposti - il dandy inglese Nick che vive spensierato nella sua tenuta e il reporter di guerra Michael, americano dai modi diretti e dall’animo generoso – Anna vive con Mercy, una donna corpulenta ed energica, che è per lei molto più che una domestica: è il suo punto fermo e la sua coscienza.
Di ritorno da un viaggio di lavoro a Belgrado, Anna scopre che Mercy è malata di Aids. Come altre migliaia di africani, è trasformata dal virus “…le spalle scarne, la pelle secca e prosciugata intorno alle caviglie. Aveva le maniche tirate su e la vista delle sue braccia mi provocò un brivido lungo tutta la schiena: erano ossute, fragili, prive di quell’abbondanza di pieghe di cui era sempre stata orgogliosa”.
Con l’aiuto economico di Anna, che riesce a procurarle gli antiretrovirali, Mercy guarisce e, spinta dalla sua esperienza, dà vita a un movimento di protesta di donne africane contro l’industria farmaceutica che specula sull’Aids, e nella sua lotta coinvolge anche la giornalista.
Sferzante ed emozionante, il libro della Santoro mostra il Continente nero nella sua interezza: ci sono i paesaggi suggestivi celebrati in libri e film di successo come ‘La mia Africa’ di Karen Blixen, ma, accanto, si insinuano sporcizia, miseria, malattia. E la crudeltà dei tanti che sfruttano la condizione degli africani per costruire con freddo egoismo ricchezza sul dolore.