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Autore: Valerio Calzolaio
Testata: Il Salvagente
Data: 11 novembre 2008

Trieste. La settimana prima di Natale 2007. C’è un cane in copertina, orecchie mozze, Argo, pitbull terrier marrone pezzato di quasi 3 anni e 27 chili. Non conosce dolore, non si lamenta, fa duri terribili allenamenti giornalieri: 29 imbattuti incontri a morte, valore di mercato duecentottantamila euro. Lo stanno preparando, gli fanno attaccare una ciclista di passaggio, è la piccola coraggiosa poliziotta Pina Cardareto, figlia di farmacista e d’arte, origini calabresi e capelli neri, esperta di disegno teatro arti marziali, intelligente tatuata “BASTA AMORE”, che si salva a stento. Il cane sparisce, a soccorrerla giunge un ragazzo a cavallo (o in sedia a rotelle), Sedem, biondo esile furbo settimo figlio del ricco spregiudicato ammanicato speculatore d’affari Goran Duke Newman. Il vicequestore Proteo Lamberti scopre i preparativi di un attentato proprio a Newman, in occasione della cerimonia (proprio sulla frontiera) per l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen con Barroso Socrates e altri pezzi grossi, matassa ingarbugliata da negoziati internazionali e criminali, da conflitti storici e geografici, da convention combattentistiche e traffici segreti, da dispute e baruffe familiari. Sesta bella avventura per il testardo commissario e i simpatici sodali del solido impegnato Veit Heinichen (“La calma del più forte”, e/o 2009, pag. 333 euro 18; orig. 2009, trad. Silvia Montis), in terza varia e corsivi sul povero Argo. Incisivi incisi professionali di giornalismo e scrittura. Segnalo i pirati della democrazia a pag. 173. Tanto jazz e cucina del Carso.