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L'amore di un libraio nel caos della capitale

Testata: Corriere della Sera
Data: 12 marzo 2010

Un ragazzo di 41 anni, alla ricerca dell'amore. O meglio, resistente all'amore. In fuga, attraverso strade, piazze, locali di Roma.
È Il primo romanzo di Andrea Manni, regista, fra l'altro de «li fuggiasco», dalla storia di Massimo Carlotto. Il protagonista si chiama Nino e gestisce una libreria davanti al Tribunale civile civile. Vive a Testaccio, in una casa che ha ancora l'odore di Scarpa, il cane adorato, prematuramente scomparso. Nino vive di incontri femminili. senza mai desiderio di fermarsi e la citazione in apertura è dell'attore Steve Manin: «Non potrei mai essere una donna, starei tutto il giorno a toccarmi le tette». Un giorno, però, piove e Nino
la incrocia: «Il suo sguardo mi trafisse come un'ascia bipenne... ». Dopo una serie di fulminee conquiste, saprà che il suo nome è Clelia, nome mitologico romano.

Roma è protagonista di questo «Strano l'amote» (edizioni e/o). «È una città impossibile dice Nino, una sera che mangia all'aperto con Clelia – C'è un traffico micidiale. Un caos generale e così poco amore tra i miei concittadini che prima o poi scoppierà una guerra civile. Ma Roma è bella. Poi c'è il tempo. È fatto apposta per goderti la città, per quanto caotica sia.»

Nino e Clelia s'inseguono, alla libreria del cinema di via dei Fienaroli a Trastevere, al cinema Alcazar, sulla minuscola terrazza di lei. Ma il luogo d'elezione è l'isola Tiberina. Lei parla di musica (è violoncellista) e il Tevere scivola via: «fa veramente schifo, è proprio sucidio. Che peccato. Io lo amo lo stesso.» Lui passa il pomeriggio all'Auditorium dove Clelia prova con l'orchestra. Quando comincia a scappare da lei, si rifugia in Vaticano, o visita la statua del Maderno a Santa Cecilia. Un lungo dileguarsi, che troverà pace. «Strano l'amore» è il primo libro con raffinata colonna sonora, poiché ogni scena è segnata da un brano musicale, da Strauss, a Chet Baker, da Sergio Medes a Nick Drake, da Ben Watt a Caetano Veloso.