Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Vita da manuale di una trentenne difficile

Autore: Carlotta Vissani
Testata: D / La Repubblica delle Donne
Data: 28 agosto 2010

Il primo racconto che ricorda d'aver scritto narrava la tragica fine di una famiglia di topolini falciati da una mietitrebbia. Jenn Ashworth scopriva così, a sei anni, che gli happy ending non sarebbero stati il suo forte. Deve esserle venuto naturale, dunque, anche se dice di avere tempi di gestazione creativa lunghissimi, scrivere la storia di una trentenne obesa, sociopatica, impegnata nel disperato e goffo tentativo di ricostruirsi una vita. Annie scende dal taxi che la scarica di fronte alla nuova casa sentendosi quasi una moderna, disinvolta Jackie Kennedy: tutto le sembra fantastico. Crede sarà semplice applicare gli insegnamenti tratti dai manuali d'autostima che consulta di continuo: stringere legami coi vicini, essere rispettata, avere una vita mondana, smettere di essere considerata «un interesse di minoranza» come collezionare vasetti della Stilton o imparare a fare uccelli di carta. Nonostante tenti d'essere normale, si rivela una mitomane che inanella menzogne, convincendosi che il vicino di casa Neil, felicemente fidanzato con la snella e modaiola Lucy, abbia un interesse per lei. Diventa allora invadente e subdola, incosciamente ricadendo negli errori del passato. Attraversa ogni pagina di Un certo tipo di intimità una vena di lucida follia, una netta sensazione di disagio, irritazione di fronte a un personaggio così deviato da non poter suscitare piena compassione, nonostante i traumi subiti. Ashworth tende il filo della tensione allo spasimo offrendo un viaggio nei recessi di una mente borderline che nessuno può salvare.