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Arriva da Leeds un grande esordio italiano

Autore: Pietro Cheli
Testata: Gioia
Data: 20 gennaio 2011

Mi sento di scommettere su Viola Di Grado. Sul suo talento e sui suoi libri, a partire da questo con cui esordisce a 23 anni. Pensato, quindi, quando era poco più che adolescente, con una maturità che colpisce dalle prime righe. Siamo a Leeds, periferia dove c'è "quel buio da titoli di testa, come quando aspetti ansiosa che cominci il film, ma a Christopher Road non comincia mai niente. Semmai finisce. Finisce tutto, anche le cose che non sono mai cominciate". Si intuisce un·a profondità di sguardo esaltata da una scrittura vivace e intensa. La protagonista, Camelia, come la sua autrice, ha poco più di vent'anni, è nata a Torino e cresciuta in Inghilterra con padre giornalista e madre flautista. Condizione, vagheggiata, di quasi felicità che si incrina quando lui muore in un incidente stradale con l'amante. La mamma crolla e la ragazza la insegue nella spirale. Segue una trama con venature dark, in bilico tra consapevolezza e autodistruzione. Qualche eccesso di compiacimento nella sfiga è il solo, piccolo, difetto. Ma se a 23 anni non ne avesse, Viola Di Grado non sarebbe vera.