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"La ragazza di Berlino" di Anne Wiazemsky

Autore: Elena Romanello
Testata: Nuova Società
Data: 10 febbraio 2011

Nell'immediato dopoguerra la giovane Claire Mauriac, figlia del famoso scrittore François, decide di partire alla volta della Berlino devastata, per portare il suo aiuto e anche per sottrarsi dalla presenza ingombrante dei genitori, intellettuali famosi con i quali la convivenza non è facile.
Nella capitale tedesca Claire conosce coetanei e coetanee di varie nazionalità, e troverà anche l'amore, malgrado sia già fidanzata in patria, nella persona di Ivan Wiazemsky, detto Wia, esule russo aristocratico in Francia, che sposerà e che diventerà il padre di sua figlia Anne, nata proprio a Berlino.
Ispirato alla vera storia dei genitori dell'autrice, scrittrice, attrice, sceneggiatrice e ex moglie del regista Jean Luc Godard, "La ragazza di Berlino" immerge in un momento unico della Storia europea, in un dopoguerra ricco di promesse, ancora carico dei drammi del conflitto appena concluso e dove già si anticipava la Guerra fredda.
Una storia sentimentale e di crescita, raccontata con uno stile in cui spesso l'autrice lascia la parola ai suoi protagonisti, alle loro lettere e discorsi, ricordando con affetto tante persone che oggi non ci sono più, ma che hanno vissuto amore e passione civile in momenti abbastanza unici del passato quasi recente.
Interessante per chi ha vissuto quell'epoca, per chi è della generazione di Anne Wiazemsky, che dovette confrontarsi con genitori che avevano vissuto la guerra e fatto la Resistenza, e per chi è più giovane per lo stile brillante e diretto e il raccontare tematiche universali in un momento particolare della Storia.