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Un certo tipo di intimità, di Jenn Ashworth

Autore: Claudia Verardi
Testata: Sul Romanzo
Data: 26 ottobre 2010

Annie ha trent’anni, parecchi chili superflui ed è appena arrivata nella sua nuova casa in un tranquillo quartiere inglese, l’ingresso nella quale segna anche l’inizio di un nuovo percorso. Per la verità, i chili superflui non sono solo parecchi, ma molti, anzi, moltissimi. La sua è un’obesità di terzo grado, per la precisione. Annie comincia a raccontare in prima persona la storia della sua vita, poi svela fatti del passato, fino ad arrivare alla vera natura, quella in apparenza nascosta. Garbata e introversa, ossessionata dalle buone maniere, Annie vive una vita di complessi soprattutto per la sua natura fisica ingombrante. Una volta entrata nella nuova casa, si innamora perdutamente di Neil, un suo vicino, il quale, però, non si accorge nemmeno di lei e del suo amore. Infatti, Neil è fidanzato con Lucy, una bella ragazza di diciannove anni, e non è niente di più che educato con Annie, ma tanto le basta per credere che lui ricambi il suo amore. Secondo lei, il fatto che non stiano insieme dipende solo da un misterioso complotto da parte di Lucy e di tutti gli altri vicini di casa. In realtà, è Annie che nasconde un passato poco chiaro, un vissuto torbido e misterioso. Il marito Will e la figlia Grace sono stranamente scomparsi dalla sua vita, per fare un esempio, e lei ha passato un periodo in cui andava a un appuntamento dopo l’altro con un sacco di uomini conosciuti sulla rubrica degli annunci della rivista erotica Abundance, pubblicazione per uomini amanti delle donne obese. Questo passato viene a galla soprattutto grazie alle confidenze con la vicina di casa indiana, Sarita. Annie passa pomeriggi ad aprirsi con lei, oltre a consultare manuali sentimentali e di auto aiuto a cui attinge per pensare a nuovi propositi per provare a mandare avanti la sua vita, mentre intanto annota tutti i particolari che la colpiscono quando spia le vite dei suoi vicini. È a questo punto che il racconto si tinge di nero, assumendo i contorni di un noir che avvolge completamente il lettore nella lettura e nella comprensione dell’avvincente plot. I contenuti adesso sono chiari e dallo spunto letterario si passa subito a un’analisi di tipo psicologico. Chi è veramente Annie? Una donna turbata da un’infanzia infelice, una vittima del processo di solitudine che, inevitabilmente, prima o poi tutti siamo costretti a provare oppure una sociopatica pericolosa, con gravi e profondi disturbi e tare mentali?