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L'amica geniale

Autore: Nicoletta Scano
Testata: i-libri
Data: 15 febbraio 2012

L’ultimo libro di Elena Ferrante è una di quelle letture che ti avvolgono e trasportano in un’altra dimensione fin dalle prime righe. Parola dopo parola le vicende narrate travolgono l’attenzione del lettore, lo incantano, avvincono in un mondo periferico e miserabile, che non smette di sprigionare poesia da ogni pagina grazie ai pensieri fosforescenti delle due protagoniste.

Amiche da una vita, rivali e complici in ogni momento della crescita, Lila e Lenuccia raccontano un’amicizia femminile emblematica e fortissima, probabilmente consacrata dall’assoluta mancanza di stimoli e di altre frequentazioni all’altezza delle due donne al centro del romanzo.

Entrambe estremamente intelligenti e ricettive, disperatamente e al contempo inconsciamente alla ricerca della strada per liberarsi dal pantano subculturale di un piccolo rione napoletano con poche luci e con molte ombre superstiziose e oscuramente violente, le due donne attraversano tutte le fasi universali della crescita e della profonda amicizia.

Dai banchi di scuola elementare dove con frustrazione generale Lila umilia facilmente chiunque tenti di uguagliarla alla prima adolescenza, quando solo una delle due ragazze riuscirà a frequentare le scuole superiori, dalla scoperta dell’amore al rifiuto della criminalità, fino all’età adulta e alla resa dei conti di un’intera esistenza, tutte le emozioni di una vita sono raccontate con rara limpidezza e sobrietà.

La voce narrante è di una sola delle due protagoniste, eppure entrambe le figure si stagliano e delineano con sempre maggiore definizione sino alle ultime pagine, quando il lettore è portato a chiudere il romanzo per poi riaprirlo un attimo dopo, per rileggere i primi capitoli, tirare le fila della storia, riflettere e ricostruire l’evoluzione circolare della narrazione.

Un’opera davvero consigliata, sottile, profonda e intelligente.