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Mi fido solo di Pulcinella

Autore: Loredana Simonetti
Testata: Leggere Tutti
Data: 23 gennaio 2015

Ironico e spregiudicato, si può definire così il romanzo di Massimo Torre. Ci troviamo nel rione Sanità di Napoli, luogo di piccoli mafiosi prepotenti, feroci assassini privi di rispetto per qualsiasi essere umano, parassiti della società che terrorizzano la povera gente. Neanche lo Stato si assume la responsabilità di contrastare l’evidente pericolo di quelle canaglie mafiose.

Il pavido parroco, Don Andrea, con il suo linguaggio liturgico, invita i suoi pochi parrocchiani a “osservare le leggi del Signore e dello Stato, piuttosto che quelle di così grandi peccatori”, ma la paura ha catturato l’intero rione e la gente vive col terrore in corpo.

Puccio D’aniello, di professione “tuttaio” del rione Sanità, sotto il travestimento della maschera di Pulcinella, riesce a colpire il cuore mafioso del rione e a ridare alla gente “una speranza di giustizia. La giustizia di Pulcinella [...] una bocca che sapeva sfottere il potente e rassicurare il debole.”.

il romanzo, al quale seguiranno altri episodi, scorre con la stessa velocità con cui Pulcinella “Superman” affronta quei farabutti, ridicolizzandoli e neutralizzandoli e restituendo, infine, alla popolazione coraggio e dignità. Finalmente a rione Sanità si sarebbe respirata aria nuova.... Dunque per soddisfare la fame di giustizia bisogna sperare in Pulcinella? Un “inquietante” interrogativo che l’autore lascia a tutti i lettori e forse, indirettamente, anche ai collaboratori della nostra giustizia.