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Un viaggio alle origini del rock

Autore: Eleonora Barbieri
Testata: Il Giornale
Data: 6 ottobre 2015
URL: http://www.ilgiornale.it/news/viaggio-origini-rock-1179446.html

Quando Lola Bensky incontra per la prima volta Jimi Hendrix è seduta su uno sgabello troppo alto, è scomoda, si sente troppo grassa e scoppia nelle calze a rete. «Aveva infilato uno strato di fazzolettini di carta sotto i collant all'altezza delle cosce, per evitare che sfregassero una contro l'altra irritandole la pelle, ma ormai i fazzolettini si erano sbriciolati e la carne sporgeva attraverso la rete, strizzata in lucidi quadratini rosa». Mentre lo intervista, controlla se le briciole di fazzoletto continuino a cadere a terra. Lui è timido tanto quanto scatenato sul palco, e gentilissimo.

Quando Lola incontra Mick Jagger, esile e sensuale, lui la invita a sedersi su un divano a cinque posti «molto basso». Lei li odia, perché «era impossibile sedercisi sopra senza che la gonna o il vestito si alzassero scoprendole le ginocchia, e lei aveva bisogno di tenerle coperte». Perché erano grasse. Durante l'intervista, Jagger «sembrava molto più simile a un figlio e un nipote di insegnanti e membri del partito conservatore», anziché a un ribelle. È il 1967 e Lola Bensky ha 19 anni. Scrive per una rivista australiana che l'ha spedita in Europa e negli States per conoscere e fare conoscere i nuovi dèi del rock. I chili di troppo sono una colpa: perché Lola è nata in un campo profughi in Germania, subito dopo la guerra, e i suoi genitori, ebrei, sono sopravvissuti ad Auschwitz. «Come faceva un bambino nato in un campo profughi a essere grassoccio?» è la domanda che tormenta per tutta la vita lei e la madre Renia, che non scenderà mai a patti col fatto di essere ancora viva.

Lola Bensky (edizioni e/o) è la storia della sua autrice, Lily Brett, nata in un campo profughi, emigrata in Australia a due anni, inviata della rivista Go-Set nel 1967, quando raccontò il Festival di Monterey e intervistò Jimi Hendrix, Mick Jagger, Jim Morrison (insopportabile quanto bello), Otis Redding, Cher (che si fa regalare le sue ciglia finte), Mama Cass, una meravigliosa Janis Joplin. Oggi Lily Brett vive a New York, come la sessantenne Lola Bensky. È magra, ma si sente ancora grassa.