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L’amica geniale – Elena Ferrante

Autore: Vittorio De Agrò
Testata: Passione lettura
Data: 21 ottobre 2015
URL: http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/lamica-geniale-elena-ferrante/

“L’amica geniale” è un romanzo scritto da Elena Ferrante e pubblicato nel 2011 dalle edizioni E/O

Probabilmente ero uno dei pochi fino a qualche settimana fa a non aver mai letto un rigo di Elena Ferrante. Amata dai lettori e osannata dai critici mi ero tenuto lontano da suoi libri probabilmente condizionato da alcuni film davvero brutti tratti dai suoi scritti. Poi pur essendo una persona curiosa non mi ha mai particolarmente entusiasmato il mistero su chi sia veramente Elena Ferrante e sul suo assoluto riserbo sulla sua vita. Onestamente di uno scrittore mi interessa più quello che scrive piuttosto come sia fisicamente. Una mia collega di lavoro quest’estate mi ha consigliato di leggere “L’amica geniale” il primo di una serie di quattro perché certa che mi sarebbe piaciuto. Ebbene sapendo di andare controcorrente confesso che lo stile di Elena Ferrante non mi ha convinto completamente non facendomi entrare immediatamente dentro la storia di un’amicizia lunga una vita. Pur riconoscendone la creatività e il talento nel costruire un intreccio narrativo complesso e articolato le pagine non sono volate tra le mie dita. Il ritmo narrativo è frammentario e un continuo “stop e go” nella storia che facilita il lettore nell’entrare in empatia con personaggi. Partendo da un incipit di genere thriller, l’autrice introduce Elena Greco protagonista nonché voce narrante della storia che preoccupata per la scomparsa della cara amica Lila decide di mettere per iscritto i suoi ricordi. Il lettore entra così nel mondo di Elena in cui si alternano diversi personaggi e soprattutto spicca la figura carismatica e forte di Lila, una bambina di umili origine e con il padre scarparo, ma dotata di un’ intelligenza viva. Un’amicizia che ha inizio già da piccole e che se da una parte nel corso degli anni si rafforza dall’altra notiamo come Elena nutra nei confronti dell’amica sentimenti contrastanti: ammirazione e invidia. Elena vorrebbe essere come intelligente e bella come lei, ma non lo è. Si impegna molto nello studio, cerca di curare il suo corpo al meglio non potendo però evitare di soffrire della sindrome del brutto anatroccolo nei confronti dell’amica. Una storia ambientata a Napoli in uno dei quartieri più poveri e popolosi a metà degli anni Cinquanta. Si percepisce la miseria e l’ignoranza di chi ci abita, ma nello stesso tempo il desiderio di migliorare ed evolversi della gente. Un romanzo che odora di umanità raccontando quello che è stato nostro passato soprattutto al Sud. Elena Ferrante è brava comunque ad incuriosirti e alla fine del romanzo sebbene hai dei dubbi sul libro non puoi chiederti come continui la storia perché in fondo ti sei un po’ affezionato alle due amiche.