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Lola Bensky

Autore: Liborio Conca
Testata: Il Mucchio
Data: 4 novembre 2015

Qualche tempo fa ci occupammo dell'Encyclopedia Rock dell'australiana Lillian Roxon, inviata negli Usa nel momento più fulgido della cultura rock, o se non altro nella fase più espansiva, gli anni 60 di cui abbiamo ascoltato e letto e visto ogni minimo dettaglio, compreso che tipo di calzino indossava Mick Jagger. Lily Brett è come se fosse la gemella diversa di Roxon (che compare nel romanzo, profondamente autobiografico, di Brett): australiana anche lei, forte personalità, gran prontezza nel ritrarre le icone del tempo. Lillian morì troppo giovane, colpa d'un destino infelice; Brett, invece, ha nella nascita quello che si potrebbe definire un momento eccezionale. E sì perché la futura giornalista e scrittrice nacque in un campo profughi tedesco, da genitori ebrei scampati ad Auschwitz. Negli anni 60, ancora loro, Brett lavorò per il giornale "Go-Set" e si ritrovò vis-à-vis con Jimi Hendrix, l'intera banda degli Who (compreso quel mattacchione di Keith Moon), e Jagger e Cat Stevens e Janis, eccetera. Lola Bensky è il suo alter-ego, nel romanzo torniamo dunque al fatidico 1967, e ritroviamo i mostri sacri di cui sopra intervistati da Lola, da Lola con la sua storia personale ("Rimase sorpresa che Mick Jagger sapesse cos'era Auschwitz"). Gli eroi dei Sixties insomma tornano, se mai se ne fossero andati, e Brett ricostruisce con vivacità e un pizzico d'ironia tic e fissazioni di ragazzi per troppo tempo considerati simili a degli dei: Daltry con le sue mantelle e Jagger con quell'aria da studentello conservatore. Il limite del libro sta proprio nell'affondare il suo peso specifico in un decennio sin troppo pervasivo, ma il contrasto tra la spensieratezza effimera dell'epoca ("Non era mai stata testimone di una felicità di massa: pensò che probabilmente quasi nessuno l'avesse mai vista") e il vissuto della stessa Bansky (e della sua famiglia, come la madre, Renia) riesce a restituire al lettore tensione narrativa, e anche delle emozioni. E grande, grande musica.