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I migliori anni Sessanta visti da una protagonista

Autore: Lorenza F. Pellegrini
Testata: Repubblica Sera
Data: 24 novembre 2015

Trama. La protagonista del romanzo di Lily Brett, Lola Bensky, è una scrittrice curiosa, un’eccentrica testimo- ne della rivoluzione della musica rock. È ebrea ed è sempre a dieta perché si sente in colpa per le sue curve generose. È nata in un campo profughi tedesco da sopravvissuti ad Auschwitz, ma è cresciuta in Australia, dove ha inizio la sua carriera giornalistica. Nel 1967, a 19 anni, viene inviata dalla rivista Rock-Out a Londra per raccontare le novità che scuotono il pano- rama musicale. Ma c’è altro che sta profondamente cambiando: la lunghezza delle (mini)gonne e dei capelli, la magrezza delle modelle, come Twiggy, ma soprattutto la cultura giovanile in senso più ampio. Una trasformazione, quest’ultima, che non interessa solo l’Europa, ma anche gli Stati Uniti, dove Lola partecipa al mitico Festival internazionale di musica pop di Monterey, un raduno all’insegna dell’amore e della pace. L’anima del rock. In Inghilterra e in Nord America Lola intervista molti artisti e ne descrive il talento, ma grazie alla sua spontaneità e alle sue domande, intervallate da digressioni sui campi di sterminio nazisti e sui chili di troppo, i musicisti dismettono i loro panni di star, scen- dono dal palcoscenico e tornano a essere umani. Jimi Hendrix è un giovane educato e affettuoso dal sorriso dolcissimo, parla adagio. Cura il proprio abbigliamen- to, usa i bigodini e da piccolo si nascondeva nello sga- buzzino per non sentire i litigi dei genitori. Mick Jagger, esile ventenne dalle labbra sensuali, nel privato ricorda il promettente studente di economia della London School of Economics che era stato prima di diventare una rockstar. E poi il diciottenne Steven Demetre Georgiou (Cat Stevens), serio, senza amici intimi, aman- te della vita casalinga, che sogna di innamorarsi perdu- tamente, di diventare vecchio e di costruirsi una casa in Grecia. E Cher, a cui Lola presta le sue ciglia finte con i brillantini, e il suo compagno Sonny, che si affretta a rispondere per lei a tutte le domande che le vengono rivolte. Come si cambia. Lola a 63 anni non è più grassa, ha due figli e un divorzio alle spalle. Da tempo ha lasciato l’Australia per trasferirsi a New York, dove è diventata un’autrice di romanzi di successo. Molti dei divi del rock che aveva intervistato sono morti, sua madre è morta. Ormai riesce a tenere a bada gli attacchi di pani- co che le hanno complicato l’esistenza. Come molti figli di sopravvissuti all’Olocausto, scrive Brett, Lola aveva la sensazione di non avere il diritto di vivere la propria vita. Ma con gli anni è riuscita a non punire più sé stes- sa per aver ottenuto ciò che desiderava, come forse è accaduto alla scrittrice del libro, perché la storia di Lola Bensky è quella di Lily Brett.