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Mathias Enard, Bussola

Autore: Mario Bonaldi
Testata: Rolling Stone
Data: 4 settembre 2016

Se nelle opere di Don DeLillo i personaggi funzionano spesso da ripetitori impersonali delle tesi del loro autore, in questo romanzo di Mathias Enard, vincitore dell'edizione 2015 del Premio Goncourt, massima onoreficenza letteraria francese, i dialoghi rappresentano soprattutto la scusa per bersagliare il lettore con un'impressionante gragnuola di erudizione. Franz Ritter, musicologo misantropo, scopre di avere una grave malattia. Una notte insonne è l'occasione per ripercorrere i viaggi e le ossessioni di una vita, da Vienna a Istanbul, da Damasco ad Aleppo, sulle tracce di un'attrazione, quella tra Occidente e Oriente, che oggi sembra impossibile. Come l'amore di Franz per l'avventuriera Sarah, un personaggio inafferrabile e iperletterario. L'autore dell'acclamato Zona, che qui ha deciso di tornare a utilizzare la punteggiatura, ha scritto un romanzo coltissimo, francesissimo, un oggetto d'arte che sembra venuto da un'altra epoca in cui non esisteva Wikipedia. Resterebbe soltanto swag enciclopedico, se non fosse per la scrittura avvolgente e piena di calore - come nella bellissima, morbosa descrizione di un modello anatomico femminile, conservato in una bizzarra kunstkamera di Vienna. Mathias Enard ha dedicato al popolo siriano questo libro vivente, retrò e attualissimo al tempo stesso.