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Letteratura russa

Valerij Panjuškin

Valerij Panjuškin

Valerij Panjuškin è nato nel 1969 a Leningrado. Ha lavorato come inviato speciale per i giornali Kommersant e Vedomosti e tiene regolarmente una rubrica sul giornale Gazeta.ru. Per la sua attività di giornalista ha ricevuto il premio “Penna d’oro di Russia”. Vive a Mosca, dove lavora come corrispondente per la rivista Snob.

Tutti i libri di Valerij Panjuškin

Ultime recensioni

  • Fatevi un favore, se siete interessati all’attualità, se vi piace capire come funzionano i meccanismi assurdi della politica, se siete persone ironiche e vi piace l’ironia negli altri, leggeteci “L’olimpo di Putin“. Avete presente quanto eravate piccoli, quando...
    — Senzaudio, 29 settembre 2015
  • Esiste sicuramente una “casta” più casta delle altre, chi ha la curiosità di spiarne stili di vita abitudini o per meglio dire vezzi non deve far altro che leggersi il saggio narrativo del giornalista sovietico   Valerij Panjuskin,   classe 1969, non a caso...
    — La bottega di Hamlin, 27 febbraio 2015
  • È sotto l’occhio di tutti, vuoi per motivi personali, vuoi per quello che si legge sui giornali o si ascolta alla televisione, che esista una nuova classe di ricchi russi che hanno per così dire invaso l’occidente. Dalle zone più popolari e più esclusive a quelle...
    — Iyezine, 5 gennaio 2015
  • Valerij Panjuškin,   L’Olimpo di Putin, edizioni e/o, Roma 2014, pp. 216, € 18 Di   Valerij Panjuškin   avevo già recensito il   precedente romanzo,   12 che hanno detto no   (edizioni e/o), ovvero dodici esempi di dissidenza coraggiosa...
    — Carmilla, 19 dicembre 2014
  • Mosca nell'era Putin. Un racconto coraggioso, ironico, graffiante che tratteggia l'abisso fra la gente comune e i nuovi super-ricchi,protetti da un muro di recensione sulla circonvallazione della Capitale. L'abilità dell'autore sta anche nel tratteggiare Putin...
    — Left, 3 novembre 2014
  • La metafora «democratica» del videogame per rappresentare gli yes-men dell’«Olimpo di Putin»   Sulla mappa suburbana di Mosca, a sud delle devastazioni perpetrate ai danni della foresta di Chimki e a ovest dell’inarrestabile, disordinato espandersi di una megalopoli...
    — Alias, 2 novembre 2014
  • C’è un quartiere, nella periferia di Mosca, dove la normale atmosfera “moscovita” lascia il passo alle auto di lusso, alle ville circondate da muraglie di sei metri e da alti funzionari governativi che sfrecciano all’interno di Mercedes nere con la loro scorta. Questa...
    — Parla della Russia, 27 ottobre 2014
  • Qualcuno ricorda ancora la vecchia definizione che Churchill diede dell’Unione Sovietica? «Un indovinello avvolto in un  mistero all’interno di un enigma»: era l’ottobre 1939, poco dopo il patto Molotov-Ribbentropp che sanciva la non belligeranza fra la Germania di Hitler...
    — Pagina 99, 25 ottobre 2014
  • [...] Etnie Ogni megalopoli del pianeta ha il suo sobborgo esclusivo. Los Angeles ha Beverly Hills, Londra Ascott, Parigi, Neuilly-sur-Seine, Berlino Grunewald. Ville enormi e bellissime, parchi ben curati, automobili costose, immigrati non...
    — Alfabeta2, 13 ottobre 2014
  • «Volevamo il meglio e invece ci è scappato il solito». È a dir poco emblematico che la celebre frase pronunciata dal primo ministro russo Viktor Cernomyrdin all'indomani della riforma monetaria del 1993 echeggi come una sorta di mantra nei due libri che, forse, più di altri...
    — Il Manifesto, 26 agosto 2011
  • Ho letto: "12 CHE HANNO DETTO NO - La lotta per la libertà nella Russia di Putin".di Valerij Panjuskin. La difficile disperata ricerca della democrazia in Russia raccontata da un giornalista, che scrive su un giornale di Mosca. I fischi le proteste le bandiere ricercano...
    — Leggere e scrivere / Forum Corriere della Sera, 30 giugno 2011
  • Dodici esempi di dissidenza coraggiosa in un clima oscurantista, quello della Russia di oggi, 12 attivisti di varie componenti dell’opposizione, ma anche dodici persone dalle svariate professioni: tra loro un politico, un banchiere, un operaio, uno studente, un giornalista.
    — Carmilla, 29 giugno 2011
  • Secondo la numerologia il 12 riveste importanza soprattutto nellíApocalisse che nella terminologia della letteratura del primo ebraismo e Cristianesimo, indica una rivelazione di cose nascoste da Dio (abilissimo da sempre a nascondere le cose) per rivelarle poi sottovoce a un...
    — armandoadolgiso.it, 26 maggio 2011
  • «Persone che nel 1999 sono state terrorizzate dalle esplosioni nelle case di Mosca e hanno scelto l'ordine a scapito della libertà, implorando loro stesse il dominio di una rigida autorità e considerando Putin il Pinochet russo necessario al paese; che hanno permesso la seconda...
    — Liberazione, 8 maggio 2011

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