Nato al Cairo nel 1916, Albert Cossery arriva a Parigi nel 1945 e prende alloggio nella stessa camera d’albergo dove ha vissuto per molti anni. Amico di Albert Camus, Lawrence Durrell e Henry Miller, frequentatore di café del Quartiere Latino, «dandy solare e solitario», ha ricevuto nel 1990 il Grand prix de la Francophonie. La storia di Mendicanti e orgogliosi è ambientata nelle viuzze del Cairo. Il protagonista è un ex filosofo diventato mendicante e frequentatore di bordelli. E la vicenda inizia appunto con l’assassinio di una giovane prostituta. Nour el Dine, poliziotto omosessuale, indaga tra mendicanti storpi, venditori di hascisc, tenutarie di bordelli. I personaggi di Cossery sono gli esclusi, gli asceti, i fannulloni, i visionari, i marginali, che egli considera gli unici veri aristocratici, i soli saggi che hanno scelto di non lavorare per vivere e per riflettere, proprio come ha fatto lui da cinquant’anni nella sua camera d’albergo a Parigi. Mendicanti e orgogliosi è l’opera di un autore originale, un elogio anticonformista della povertà e della «pigrizia».
Dall’idea all’oggetto: come nasce un libro? Chi legge i manoscritti? Che caratteristiche deve avere un testo per essere pubblicato? Chi è l’editor? Come si progetta una copertina? Come si tengono i rapporti con la stampa? Come funziona la “bottega” della casa editrice?