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Asini, oche e rabbini di Roberta Anau

Autore: Marta Elena Casanova
Testata: Mondo Rosa Shokking
Data: 20 giugno 2012

L'ebraismo italiano raccontato con sagace ironia, una scrittura in grado di sdrammatizzare qualcosa che in realtà di drammatico ha avuto molto: così Roberta Anau riporta, in Asini, oche e rabbini, tanto della sua famiglia e delle generazioni di ebrei a lungo perseguitate.
 
La Anau recconta la vita di tutti i giorni, tra ricordi d'infanzia e presente, tra Ferrara e Torino, in maniera irriverente, passando da un aneddoto all'altro, infilando qua e là termini e intercalari propri della lingua ebraica, che rendono la narrazione vivace e convincente (in appendice al libro si trova un breve dizionario per imparare al meglio questi termini).
 
Fra i protagonisti, oltre a nonni, padre, madre e sorella di Roberta, sempre ben dettagliati nel loro carattere, anche il cibo.

Il cibo come aggregazione, come fonte di vita, come qualcosa di sacro e di cui fare incetta fin quando ce n'è.
Così, ripetutamente, la protagonista si trova a comporre brevi poesie utilizzando ogni lettera degli alimenti che ha assaggiato nel corso della vita.
 
E dopo aver attraversato varie fasi, dai movimenti sessantottini al femminismo, la scrittrice ci racconta di come questo cibo sia diventato un lavoro, una passione, e pure un libro. Ovviamente in puro stile ebraico.
 
Asini, oche e rabbini scorre in maniera gradevole, ma soprattutto fa pensare e capire quanto anche le situazioni più dure possano avere un risvolto divertente, specie se si è dotati di grande autoironia.