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Letteratura tedesca

Veit Heinichen

Veit Heinichen

Veit Heinichen vive a Trieste. In questa città sono ambientati i suoi romanzi, bestseller in Germania e Austria, tradotti in italiano, olandese, sloveno, norvegese, francese, greco, spagnolo, polacco e ceco. Il suo primo libro tradotto in italiano, I morti del Carso (Edizioni E/O 2003), è stato finalista al Premio Franco Fedeli come uno dei migliori gialli italiani del 2003, riconoscimento ottenuto anche l'anno successivo con Morte in lista d'attesa (Edizioni E/O 2004). Nel 2005 ha ottenuto il Premio della Radio Televisione di Brema per l'attenta e ironica descrizione di Trieste e dell'Europa centrale presente nei suoi romanzi, nel 2010 il Premio Azzeccagarbugli come miglior romanzo straniero. Nel 2011 ha vinto il XIII premio internazionale Trieste Scrittura di Frontiera e nel 2012 il Gran Premio Noè. Nel 2012 è stato finalista per l'European Crime Fiction Star Award a Unna in Germania, insieme agli scrittori Fred Vargas e Petros Markaris. Il ciclo delle avventure del commissario Proteo Laurenti è diventato anche una serie per il primo canale televisivo tedesco, l'ARD. I suoi ultimi romanzi sono A ciascuno la sua morte, Le lunghe ombre della morte, Danza macabra, La calma del più forte, Nessuno da solo e Il suo peggior nemico tutti pubblicati dalle Edizioni E/O, per cui ha pubblicato anche il romanzo di viaggio Trieste. Città dei venti scritto insieme alla chef Ami Scabar.

Tutti i libri di Veit Heinichen

Ultime recensioni

  • Veit Heinichen scrive i suoi noir in tedesco, la sua lingua madre, ma tutti i suoi romanzi si svolgono a Trieste e nelle zone vicine alla città giuliana, dove lo scrittore vive ormai da anni: le inchieste nelle quali è coinvolto il commissario Proteo Laurenti, proveniente da...
    — SoloLibri, 24 novembre 2016
  • Difficile resistere al richiamo del racconto. O del raccontare. Ce lo spiega la letteratura, certo, ma ce lo spiegano anche le neuroscienze. E' dimostrato che, per esempio, raccontando storie i bambini imparano a gestire i rapporti sociali. Allo stesso modo la scienza ha provato...
    — Il Piccolo, 22 settembre 2014
  • Un giorno squilla il telefono di casa: il mio numero è sull'elenco, per un fatto di democrazia... "Sono una sua grande lettrice", mi dice una donna e continua per un un quarto d'ora in dialetto triestino a spiegarmi quanto sono belli i miei libri, a come le hanno salvato la...
    — Sette - Corriere della Sera, 22 agosto 2014
  • «Il romanzo giallo è il metodo che usa la letteratura per mettere in questione il potere». Quando Veit Heinichen, col suo italiano dal marcato accento tedesco, ha pronunciato queste parole alla cerimonia del premio Bancarella avrei voluto alzarmi in piedi e applaudire. Intanto...
    — 29 luglio 2014
  • Ultima   fatica dello scrittore tedesco, ormai naturalizzato triestino, racconta l’ottava avventura del commissario Proteo Laurenti alle prese con l’ingombrante morte dell’imprenditore Franz Spechtenhauser, ex senatore della Repubblica Italiana, saltato in aria sul...
    — Libreriamo, 20 luglio 2014
  • Vita e miracoli di Veit Heinichen, ex dirigente, libraio, editore di fama in Germania che, influenzato da Svevo, ora vive a Trieste scrivendo noir nella lingua di Dante La Germania ha vinto il mondiale di calcio e Veit Heinichen è in corsa per...
    — Libero, 17 luglio 2014
  • Un nuovo caso per il commissario triestino Proteo Laurenti. Chi ha ucciso l'imprenditore altoatesino Franz Xaver Spechtenhauser, saltato in aria col suo Cessna privato, e che all'inizio nessuno credeva fosse un omicidio? Una rapina a un furgone portavalori carico di lingotti...
    — Cooperazione, 10 dicembre 2013
  • Una spettacolare rapina a un furgone zeppo di lingotti d'oro, la morte in un incidente aereo (molto sospetto) di un imprenditore e politico altoatesino che forse non era quello che appariva. Questa volta il commissario Proteo Laureanti, salernitano trapiantato a Trieste, allarga...
    — Tuttolibri / La Stampa, 8 dicembre 2013
  • Una certezza è che con i romanzi di Veit Heinichen è impossibile annoiarsi: con teutonica precisione ne sforna uno ogni due anni. E con fantasia tutta italiana ogni volta trova modo di rendere diverso il suo protagonista Proteo Laurenti. Mi è capitato proprio in questo blog...
    — Leiweb, 15 novembre 2013
  • «Ho scritto una storia ispirata dalla realtà del nostro territorio. Un territorio che chiede di essere raccontato. Il bello del mio lavoro è che non si tratta solo di un romanzo noir». Così Veit Heinichen nell'appuntamento di chiusura dell'undicesima edizione de n libro...
    — Il Piccolo, 13 novembre 2013
  • Senza clamore, e senza rinnegare Proteo Laurenti, il commissario campano-triestino al centro di una fortunata serie di romanzi noir, Veit Heinichen ha presentato al suo pubblico un nuovo personaggio, una poliziotta friulana a nome Xenia Zannier. Nata a Gemona la notte del 6...
    — Il Messaggero Veneto, 13 novembre 2013
  • Non ci sono più sogni,contano solo i soldi. È sparita anche la capacità di vergognarsi delle proprie malefatte. Chi infrange le leggi, poi pretende anche di fare la morale agli altri.E in un tempo in cui i potentati economici, le banche, si divertono a strangolare chi lavora,...
    — Il Piccolo, 3 novembre 2013
  • GRADO. Esce il 6 novembre il nuovo noir firmato da Veit Heinichen, Nella propria ombra (Im Eigenen Shatten, e/o edizioni), presentato ieri a Grado Giallo. Un romanzo ambientato fra Trieste, Grado, Gonars e Gorizia, ed esteso dall'Istria alla Baviera. Proteo Laurenti, l'investigatore...
    — Messaggero Veneto, 7 ottobre 2013
  • La bora che spazza le onde e i capelli, scompiglia i vestiti e le nuvole, ma nulla può contro il Molo Audace. Trieste, magnifica città sospesa, cui la bora ha portato e lasciato suoni di accenti, tessiture culturali, discorsi davanti al vino, sapori e profumi di cibo. Van Heinichen...
    — Alias / Il Manifesto, 22 giugno 2013

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