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Letteratura giapponese

Murata Sayaka

Murata Sayaka

Murata Sayaka è nata nel 1979 nella prefettura di Chiba. Debutta come scrittrice nel 2003 con il racconto Ju’nyū (L’allattamento), che si guadagna il premio Gunzō. Nel 2009 si aggiudica il premio Noma per esordienti, con Gin iro no uta (La canzone d’argento) e nel 2013 il premio Mishima con Shiro iro no machi no, sono hone no taion no (Il bianco della città, delle ossa e della temperatura corporea). Nel 2014 ottiene il premio Sense of Gender con Satsujin shussan (Parti e omicidi) e nel 2016 il premio Akutagawa con La ragazza del convenience store, ispirato alla sua storia personale di commessa presso un konbini.

Tutti i libri di Murata Sayaka

Ultime recensioni

  • — Chibiistheway, 13 maggio 2020
  • Vi abbiamo già parlato del suo romanzo La ragazza del convenience store (Konbini Ningen), la prima tra le sue opere ad arrivare anche da noi e che ha venduto solo in Giappone 600000 copie. L’autrice ha vinto numerosi premi e per questo romanzo è stata vincitrice del prestigioso...
    — Stay Nerd, 13 maggio 2020
  • Le primi pagine si consumano subito nella lettura di ciò che accade in uno dei tantissimi Konbini, cioè quei negozi di alimentari e cibi pronti che sono aperti 24h su 24h. Ed invero, m’è sembrata in un certo senso la filosofia dei McDonald’s. Sorridi sempre al cliente.
    — Un libro per amico, 17 aprile 2020
  • Il romanzo affronta il tema della diversità e della sua carica sovversiva in una società che non prevede strappi alle regole Keiko ha 36 anni, una psicologia fragile nella quale si intravede un’ombra di autismo e un lavoro part time in un Con-bini, elemento che, oltre...
    — Un libro tira l'altro, 14 aprile 2020
  • Per la rubrica settimanale "Pillole di letteratura giapponese" la nostra Paola Scrolavezza oggi presenta "La ragazza del convenience store" di Murata Sayaka, edito da Edizioni E/O e tradotto da Gianluca Coci. Vincitore del premio Akutagawa, il romanzo tratta di una...
    — NipPop, 12 aprile 2020
  • Nella routine di protocolli che governano la quotidianità di un piccolo market giapponese, Keiko Furukura porta avanti una sua rivoluzione silenziosa avendo, fin da piccola, compreso di non comprendere perché un uccellino morto nel parco non si possa mettere in forno o perché...
    — L'ombelico del tonno, 10 novembre 2019
  • Durante il mio viaggio in Giappone un punto di riferimento importante sono stati i konbini, supermercati aperti tutto il giorno e in grado di vendere, pur essendo molto piccoli, una grande varietà di prodotti: alimenti confezionati, cestini per il pranzo (i mitici bentō), qualche...
    — Athenae Noctua, 9 ottobre 2019
  • Una storia piena di vita e umorismo su una ragazza che lavora in un convenience store, dove si trova benissimo. I suoi genitori vorrebbero però per lei una vita diversa e le chiedono di lasciare il lavoro per trovare marito. Seguono disavventure, riflessioni e risate sulla società...
    — Linkiesta, 1 luglio 2019
  • «Ho solo un ricordo sbiadito del periodo precedente alla mia “rinascita” come commessa del konbini. Sono nata e cresciuta in un quartiere di periferia, in una famiglia come tante, ricevendo una dose di affetto nella media. Eppure ero una ragazzina un po’ strana.» Murata...
    — Bookish, 22 giugno 2019
  • Ormai lo sanno anche i muri: adoro il Giappone, sin da piccola. (Quasi) tutto di questo Paese mi fa venire gli occhi a cuoricino. Negli ultimi anni però, non ho letto libri di autori giapponesi. Questo fino a qualche giorno fa, quando è arrivato in biblioteca "La ragazza del...
    — Make your veg, 2 giugno 2019
  • Nelle notti in cui non riesco a prendere sonno i miei pensieri corrono verso quella scatola di vetro trasparente, dove la vita non si ferma neanche per un istante, le luci sempre sparate a mille. All’interno di quella specie di acquario freddo e asettico tutto va avanti come...
    — Il giro del mondo attraverso i libri, 2 giugno 2019
  • Chi non identifica il Giappone con il mondo dell’automatismo e della robotica, degli androidi che sostituiscono gli uomini nelle attività quotidiane? In effetti non è raro incontrare piccoli umanoidi che nelle stazioni ti indicano il percorso migliore da effettuare o che...
    — CriticaLetteraria, 15 maggio 2019
  • Ascolta "Episodio 05" su Spreaker. Dal minuto 1:30
    — Copertina, 24 aprile 2019
  • Oriente e occidente, est e ovest: due concetti che incarnano la missione editoriale di e/o, ovvero la realizzazione di ponti letterari fatti di storie che vengono da vicino e da lontano, che uniscano culture geograficamente lontane. La ragazza del convenience store è l’esempio...
    — Players, 19 aprile 2019
  • «Ho solo un ricordo sbiadito del periodo precedente alla mia “rinascita” come commessa del konbini. Sono nata e cresciuta in un quartiere di periferia, in una famiglia come tante, ricevendo una dose di affetto nella media. Eppure ero una ragazzina un po’ strana.» Murata...
    — Al di là degli stereotipi, 25 marzo 2019
  • La ragazza del convenience store – Se si vuole comprendere qualcosa dell’animo giapponese e della sua società, bisogna guardare alle piccole cose. Alla dignità che per ogni individuo hanno i piccoli gesti. Non saprei definire con certezza se questo atteggiamento sia un...
    — Linkiesta, 23 marzo 2019
  • l Giappone per me è soprattutto adolescenza, anni a correre in edicola e in fumetteria per cercare l’ultimo numero uscito del manga preferito del momento. Eppure con gli anni, scoprendo quella che è la meravigliosa e delicata ma profonda letteratura giapponese, ho scoperto...
    — Just another point, 18 marzo 2019
  • In fondo era uno spasso vedere tutti quegli studenti, ragazzi che suonavano in rock band, freeters, casalinghe e allievi delle scuole serali indossare la divisa del konbini e trasformarsi in commessi perfetti. Alla fine della giornata di training ognuno si liberava di quella...
    — Il lettore medio, 25 febbraio 2019
  • Furukura Keiko è una donna di 36 anni e vive in Giappone. È laureata e da 18 anni lavora come commessa part-time in un konbini, un minimarket aperto, solitamente, 24 ore su 24. Il konbini rappresenta, per la nostra protagonista, un microcosmo in cui vivere e sentirsi...
    — Libri, il nostro angolo di paradiso, 9 febbraio 2019
  • Keiko ha trentasei anni, è single ed è socialmente riconosciuta come una donna “strana”. Non ha alcun interesse di tipo sentimentale o sessuale, non le piace fare le cose che piacciono alle donne della sua età, non ha aspirazioni di tipo professionale. Questa sua diversità...
    — Banda di Cefali, 7 gennaio 2019

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