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Letteratura giapponese

Murata Sayaka

Murata Sayaka

Murata Sayaka è nata nel 1979 nella prefettura di Chiba. Debutta come scrittrice nel 2003 con il racconto Ju’nyū (L’allattamento), che si guadagna il premio Gunzō. Nel 2009 si aggiudica il premio Noma per esordienti, con Gin iro no uta (La canzone d’argento) e nel 2013 il premio Mishima con Shiro iro no machi no, sono hone no taion no (Il bianco della città, delle ossa e della temperatura corporea). Nel 2014 ottiene il premio Sense of Gender con Satsujin shussan (Parti e omicidi) e nel 2016 il premio Akutagawa con La ragazza del convenience store, ispirato alla sua storia personale di commessa presso un konbini.

Tutti i libri di Murata Sayaka

Ultime recensioni

  • Luci, musica, promozioni, sacchetti, monete, lettori di codici a barre, tè e onigiri, ventiquattr’ore su ventiquattro. Sempre gentile, sempre disponibile, sempre servile, sempre pronta. Irasshaimase! Irasshaimase! Buongiorno! Buongiorno! Intonano le voci all’unisono.
    — Lampoon, 31 ottobre 2018
  • Keiko ha 36 anni, è single e molto introversa. Lavora in un konbini, un market giapponese aperto 24 ore su 24 con un contratto part time e l'unica sua aspirazione è essere la commessa migliore. Ma uno strambo nuovo collega, Shiraha, forse apre uno spiraglio per qualcosa in...
    — F, 24 ottobre 2018
  • Secondo Pirandello ogni essere umano indossa una maschera che gli consente di integrarsi in questo mondo, di apparire nel modo in cui gli altri si aspettano di vederlo, per essere accettato, per essere normale. Keiko, la ragazza del convenience store, sceglie quella della commessa...
    — Extra Magazine, 23 ottobre 2018
  • Buongiorno a tutti e bentrovati, voglio dedicare la puntata di oggi a chi, come me, trova sempre rifugio in un bel libro (per l’anno 2018 sono arrivata a quota 30, e voi a che punto siete?) Ve ne suggerisco uno che è da poco presente nelle librerie italiane e che merita decisamente...
    — Rose Gazette, 23 ottobre 2018
  • Tra gli scaffali e le regole di un konbini, i negozi giapponesi aperti 24 ore su 24, Furukura Keiko, single over trentenne, cerca, a dispetto della famiglia e degli amici, il suo posto nel mondo. Il mistero e il fascino dell'apparenza e disciplina tra gesti quotidiani e clienti...
    — Il Venerdì di Repubblica, 19 ottobre 2018
  • La ragazza del convenience store, traduzione di Gianluca Coci, editore e/o, è il decimo e ultimo romanzo della quarantenne giapponese Murata Sayaka, un’originale opera che in Giappone ha avuto uno straordinario successo, aggiudicandosi il premio Akutagawa e diventando un piccolo...
    — Sul romanzo, 16 ottobre 2018
  • Il konbini è un luogo che si regge sulla normalità, un mondo dove tutto ciò che anomalo e inconsueto deve essere rimosso.Una volta che l'elemento di disturbo è stato eliminato i clienti tornano al loro caffè e ai loro dolcetti come se niente fosse successo.” Ma...
    — Libri che ti passa, 14 ottobre 2018
  • — LunaLovebook, 11 ottobre 2018
  • Furukura Keiko è una bambina strana e fuori posto e il mondo non perde occasione per farglielo notare. Come quel giorno al parco, quando, insieme ai suoi compagni di gioco, trova un uccellino morto e, mentre tutti si chiedono cosa fare e se sia il caso di dare al piccolo...
    — L come libro, 8 ottobre 2018
  • — Passione retorica, 6 ottobre 2018
  • — Aldo C.- Ashura's Corner, 28 settembre 2018
  • Capita di cominciare una lettura con il piede sbagliato e di finirla con un: wow. Ho iniziato a leggere La ragazza del convenience store per i motivi sbagliati: il libro era lì sulla mia scrivania e ne stavano parlando i miei contatti sui social, che in genere non è una buona...
    — Rivista Studio, 28 settembre 2018
  • Commento oggettivo: La Ragazza del Convenience Store è un romanzo piacevole e divertente che nasconde una morale velatamente drammatica. Keico è una donna sola, priva di empatia e dedita esclusivamente al suo mestiere: il lavoro e la realtà stessa del konbini rappresentano...
    — Introspectif, 25 settembre 2018
  • Il bestseller di Murata Sayaka, vincitrice del prestigioso premio Akutagawa nel 2016, arriva in Italia e ci catapulta nel microcosmo di un konbini. Konbini è l’abbreviazione giapponese di convenience store, un tipo di negozio aperto 24 ore su 24, tutti i giorni, molto diffuso...
    — Stay Nerd, 24 settembre 2018
  • Il Giappone è una nazione ricca di contraddizioni. Da un lato probabilmente solo in questo paese esiste il fenomenoLa ragazza del convenience store del karoshi, termine che letteralmente significa “morte per troppo lavoro”: lavoratori che arrivano a fare cento ore di straordinari...
    — Opinion Leader, 19 settembre 2018
  • Per un certo periodo di tempo, la fotografia più costosa al mondo è stata 99 Cent II Diptychon di Andreas Gursky: nel 2007 l’immenso dittico (due metri per tre) veniva battuto all’asta per una cifra superiore ai tre milioni di dollari. La fotografia rappresentava gli interni...
    — Il Tascabile, 19 settembre 2018
  • Nei konbini in Giappone risuonano sempre mille rumori. Dal trillo all’ingresso che annuncia l’arrivo dei clienti alla voce cantilenante di una star della TV che pubblicizza nuovi prodotti e si diffonde nel negozio attraverso gli altoparlanti. Dal saluto dei commessi che accolgono...
    — Tradurre il Giappone, 19 settembre 2018
  • Solo un orecchio abituato si accorge della musica dei konbini, l’ingranaggio che li fa funzionare è così oliato da non fare rumore. Lo stesso vale per i konbini stessi. Il primo impatto con una città giapponese è fatto di grattacieli, insegne, folla – questi piccoli supermercati...
    — Esquire Italia, 19 settembre 2018
  • Romanzo bestseller giapponese, "La ragazza del convenience store" di Murata Sayaka racconta la storia di una giovane commessa. Diversa da tutti... Negli occhi degli altri, Keiko è sempre stata la ragazza strana. Le persone che la circondano, tanto a scuola quanto in famiglia,...
    — Il Libraio, 16 settembre 2018
  • Diffidate della falsa recensione di Vogue schiaffata in copertina, evidentemente fatta da qualcuno che ha letto il libro fino a pagina 50. Questo libro non è spiritoso né tanto meno dolce, questo libro è una cosa inaspettatamente seria. La storia comincia come...
    — I dolori della giovane libraia, 12 settembre 2018

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