Con i nostri libri abbiamo attraversato più di 50 paesi nel mondo perché crediamo nelle storie, nei colori e nell'incontro fra le culture. Abbiamo deciso di fare libri per raccontarlo.
Giorgia Lepore, con il suo romanzo Forse è così che si diventa uomini, è la vincitrice del Premio Scerbanenco 2025, ex aequo con l’autore Davide Longo.
È con grande soddisfazione che annunciamo che il romanzo di Giorgia Lepore, Forse è così che si diventa uomini, è stato selezionato fra i titoli finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2025.
Di fronte a guerre e conflitti c’è sempre un’alternativa: sottrarsi, posare le armi, rifiutarsi di combattere ovunque e comunque. Ma cosa accade quando è la propria libertà a essere minacciata? Oppure quando ragioni e torti della storia si confondono? Forse bisogna cercare...
— Timbuctu - Il Post, 2 febbraio 2026
Oggi è diventata comune la riscrittura di personaggi femminili ingiustamente sacrificati, resi minoritari dalla storia. Milady di Adelaïde de Clermont-Tonnerre (e/o, pp. 384, euro 21, traduzione di Alberto Bracci Testasecca), vincitore in Francia del Prix Renaudot si iscrive...
— Il Manifesto, 2 febbraio 2026
Fondatore delle Edizioni e/o insieme alla moglie Sandra Ozzola, Sandro Ferri esordisce nella narrativa con una bella saga familiare autobiografica. Tre generazioni - un nonno partigiano, un figlio alla ricerca di sé e una nipote editrice a Londra - si confrontano, raccontando...
— Il Venerdì di Repubblica, 30 gennaio 2026
L'autore bilingue (arabo-italiano) nel suo giallo appena uscito racconta un mistero dai toni politici che spiega alcuni degli intrighi del potere e della corruzione che hanno segnato gli ultimi decenni e lo fa ispirandosi allo scrittore siciliano Un macabro delitto, che...
— Avvenire, 29 gennaio 2026
Una saga familiare in forma di novella: è anche una sfida editoriale quella che Sandro Ferri, figura centrale dell'editoria italiana e fondatore, insieme alla moglie Sandra Ozzola, della casa editrice e/o, affronta con Altro l'anima cerca, pubblicato dal suo stesso marchio.
— Corriere della Sera, 29 gennaio 2026
«Sono molto diversa da lei, ma ammiro profondamente il suo coraggio, la sua combattività, il suo rialzarsi sempre, e il non rinunciare alla propria parte di felicità. Mi tocca la sua giovinezza e anche la sua solitudine». Così Adelaïde de Clermont-Tonnerre su Milady, una...
— Corriere della Sera, Torino, 29 gennaio 2026
È stato un caso editoriale in Corea del Sud, dove è in corso un adattamento per una serie televisiva. La figliarca ha 30 anni e dirige una piccola azienda di famiglia in cui anche i nonni fanno qualcosa. Ma, pur essendo tirannica, non è ancora del tutto indipendente sentimentalmente.