Smirne, a cavallo fra diciannovesimo e ventesimo secolo. Qui di notte gli uomini dormono mentre alcune donne compiono strani rituali nei giardini. Nello stesso periodo la risoluta vedova Eftalìa lascia la Cappadocia per raggiungere Smirne portando con sé la figlia Katina, giovane e brutta, e la nipotina Annesò. Nella realtà delle tre donne entra Attarte, un’anziana conosciuta come la Madre, una strega capace di vedere il futuro e offrire una vantaggiosa protezione alle sue figlie. Il destino di Katina si intreccia con quello di Attarte in un ventaglio di astuzie, sapienze femminili e rituali atti a conquistare e sottomettere il sesso forte. Fra divertenti trame diaboliche, intrighi, inganni e matrimoni si disegna l’ascesa sociale di Katina, in un mondo modellato su conflitti fra etnie, fame e subalternità femminile.
Mara Meimaridi
Mara Meimaridi è antropologa e vive ad Atene. La pubblicazione del suo primo romanzo Le streghe di Smirne è diventato un caso editoriale in Grecia, dove ha venduto già oltre 150.000 copie.