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Altre possibilità - La biblioteca di mezzanotte

Autore: Karen Joy Fowler - The New York Times
Testata: Internazionale
Data: 12 novembre 2020

Poche fantasie sono più diffuse di quella di avere una seconda possibilità nella vita, una sorta di azzeramento magico in cui gli errori possono essere cancellati, i rimpianti affrontati, le scelte cambiate. La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig appartiene a queste fantasie. La protagonista di Haig è Nora Seed, una donna di trentacinque anni. Nora è una donna con molti talenti e pochi risultati. Nel giro di breve tempo, in una vita già piena di rimorsi, ha perso sia il lavoro sia il suo amato gatto Voltaire. Nel libro di Haig, il meccanismo attraverso il quale si ottengono nuove possibilità è la biblioteca di mezzanotte a cui fa riferimento il titolo. Questa struttura occupa uno spazio magico tra la vita e la morte. Il suo aspetto esteriore riproduce quello di una normale biblioteca, fatta di scaffali pieni di libri, ma su una scala infinita. La bibliotecaria è molto saggia, come tendono a essere i bibliotecari. Incoraggia Nora a sperimentare una varietà di testi, promettendole che non appena si sentirà insoddisfatta di una nuova vita, si ritroverà in biblioteca, pronta per un altro tentativo. Questo può accadere dopo pochi istanti o dopo mesi. Intanto, il tempo in biblioteca resterà fermo. Un numero infinito di nuove vite la attendono. Nora sulle prime è riluttante, ma la bibliotecaria è inflessibile. “Perché altrimenti saresti qui?”, le chiede. Così Nora apre il suo primo libro. Alla fine, ne avrà aperti molti altri. Mentre gioca attraverso le sue miriadi di possibilità, le conseguenze delle sue scelte su ciascuno dei personaggi sono profonde; le loro vite sono alterate dalle decisioni di Nora, anche quelle delle figure minori della sua vita. L’universo è pieno di infinite possibilità, ma la storia rimane focalizzata sulla vita interiore di una singola donna e su tutte le sue esistenze potenziali. Al momento giusto, non troppo presto e non troppo tardi, Nora farà la sua mossa decisiva, portandoci nell’ultima sezione del libro. Tutta la narrazione di Haig è pervasa da un’atmosfera leggermente antiquata, come una favola della buonanotte. È una lettura coinvolgente ma confortevole, fantasiosa nei dettagli pur nella struttura tradizionale.