Login
Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Un coro di passioni prese a cannonate

Autore: Marco Ostoni
Testata: La Lettura
Data: 10 gennaio 2021

Nella primavera del 1871 Parigi è un brasier: un braciere di violenze e di morte ma anche di passioni politiche esplose con la nascita della Comune, l’istituzione cittadina anarchico-socialista sorta con una sollevazione popolare contro la pace umiliante che la Francia, sconfitta a Sedan, ha siglato con la Prussia.

La città, che ha già subito un inverno durissimo, assediata dal nemico, è ora sottoposta alle cannonate fratricide del futuro presidente Patrice de Mac Mahon, insediatosi a Versailles e deciso a porre fine all’esperimento politico della capitale a costo di metterla a ferro e fuoco con l’artiglieria pesante.

In questo terribile frangente, durante quella che è passata alla storia come la «settimana di sangue», dal 21 al 28 maggio, Hervé Le Corre ha ambientato il suo nuovo romanzo, Dans l’ombre du brasier, una sorta di viaggio all’inferno (la parola brasier, tradotta come «fuoco» nel titolo italiano L’ombra del fuoco, ha anche questa accezione), i cui protagonisti sono alcuni comunardi «dannati» per il loro coraggio e la loro coerenza rivoluzionaria che si fa attaccamento al dovere di portare fino in fondo, costi quel che costi, l’esperienza avviata.

Sono un drappello di uomini — il soldato Nicolas con i compagni Adrien e «il Rosso», ex rilegatore divenuto commissario di polizia Antoine Rogues, il cocchiere dall’oscuro passato Clovis, il criminale senza scrupoli Pujols — e una donna indomita, Caroline, nella sua lotta per restare viva e tener vivo l’amore per Nicolas. Intorno ad essi, in un corredo di volti e voci che sono l’espressione corale della città che prova disperatamente a resistere, con consumata tecnica da sceneggiatore l’autore costruisce una storia appassionata, cruenta, vibrante di emozioni e dal ritmo incalzante, capace di trascinare il lettore per quasi 500 pagine.

Non inganni però la quarta di copertina, che parla di noir. Questo libro è altro e semmai, a imporsi cromaticamente è il rosso del fuoco, delle passioni e dei vessilli (strappati) della libertà.