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Oltre la porta: vizi, segreti, manie

Testata: Mondo Padano
Data: 19 marzo 2021

Per Lia Busetto sbirciare dallo spioncino ciò che accade fuori dall’appartamento che condivide con il marito Paolino diventa un’ossessione, tanto che stazionare nell’ingresso con il volto attaccato alla porta – quasi a voler conoscere la vita come attraverso il periscopio di un sottomarino – si fa occupazione regina delle sue giornate. Mentre Paolino si illude di controllare la noia saltando da una televendita a uno schema di parole crociate, Lia si spinge sull’uscio dei vicini di casa – i Chinellato – e scopre un piacere inconfessabile nel leccare nientemeno che la vernice della porta d’ingresso dietro la quale vive quella famiglia allo sbaraglio. Gigio e Nena sono osteggio della stessa obesità di cui soffre il figlio Anselmo, divorato da “un’ingordigia cupa e sterile”, da una fame disperata che, acuitasi dopo l’imposizione della dieta, arriva a sfogarsi sulle formiche che infestano la casa piena di cibo. Ad apprezzare i manicaretti è anche un altro inquilino del palazzo di Mestre che in questo originale romanzo prende la parola per raccontare debolezze e piccoli umani segreti. Severino Schirru vive con la sola compagnia del cane Manlio dopo essere stato lasciato dalla moglie, e riceve le frequenti visite dei vicini – la rumorosa famiglia Ruzzene – che gli portano in dono generose teglie di pasta al forno. Dietro la festosa esuberanza dei Ruzzene – la nostra onnisciente e stramba voce narrante lo sa bene – si cela una ragnatela di tradimenti e bugie che non è certo una loro prerogativa esclusiva. Anche i Prampolini, così precisi e ordinati, nascondono scheletri nell’armadio: Sonia è estenuata dalla parsimonia patologica del compagno, e dopo mesi di sterili rinunce, mette in atto una vendetta coi fiocchi. Le bizzarrie che popolano i tre piani raccontati da Massimo Cuomo non sono certo finite, così come molteplici sono i passaggi che rendono questo insolito e divertente romanzo – originale fin dal titolo – un concentrato di iperbolica violenza e spietata verità. “La vita, per distillare dolcezza, vuole sanguinare”.