Login
Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Ora Blanca balla il tango

Autore: Lavinia Capritti
Testata: Oggi
Data: 10 febbraio 2022

Blanca e il tango, un binomio impossibile, una combinazione acrobatica. È quel che avviene nel nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi Blanca e le niñas viejas (E/O, € 17). Ma la scrittrice ribatte: «Nessun ossimoro, il tango si balla a occhi chiusi». Qui la detective, che ha il volto di Maria Chiara Giannetta nella serie Rai, indaga sulla morte di due niñas viejas, due anziane maestre di tango. Perché il nome Blanca? «Un omaggio a Il tempo di Blanca di Marcela Serrano: "Dovevo prendermi cura dei miei occhi. Solo con quelli avrei potuto leggere. Solo quelli mi avrebbero salvato dalla solitudine". La vita ha sottratto a Blanca parti vitali, la vista e la sorella amata: deve andare avanti con ciò che le resta. Lo fa senza compiangersi». È intervenuta nella scelta dei protagonisti della serie Rai? «No, le serie le guardo e basta. Blanca è nel mio immaginario la donna che si risolve. Sono stata contenta che abbiano scelto Giannetta. È brava e a Sanremo l'ho trovata splendida ed elegante». L'hanno criticata perché ha barcollato su i tacchi scendendo dalla scalinata. «L'ho trovata una delizia. Imperfetta come la mia protagonista». Ha pensato a una fine per Blanca? «Proprio no. È un personaggio a cui sono molto legata. È nata nel 2004: ero stata a una visita al buio all'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli e mentre ero bendata lì dentro, al buio, ha preso forma. Ho associato la mancanza della vista alla recente perdita di mia sorella. Dovevo continuare senza una parte di me».