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«Rinnovabili, serve uno scatto. Ma no ai campi fotovoltaici»

Autore: Nicolò Menniti - Ippolito
Testata: Il Mattino di Padova
Data: 10 marzo 2022

Gianfranco Bettin, sia come scrittore sia come politico, è sempre stato un pragmatico, poco incline ad innamorarsi di idee astratte che non avessero dietro fatti concreti. Un pragmatismo che è estremamente presente in "I tempi stanno cambiando. Clima, scienza, politica" (Edizioni E/O, p. 218, 9 euro), da ieri in libreria, in cui l'autore veneziano fa il punto sulle mutazioni climatiche e sulle politiche necessarie per arginarle, partendo da un gran numero di dati, perché -dice- «stiamo affrontando cose troppo importanti per parlarne a vanvera o in modo impressionistico ed emotivo». Quanto è grave il problema dell'innalzamento delle temperature? «I rapporti non lasciano dubbi, la situazione, dicono gli scienziati, è gravissima anche perché un dato come l'innalzamento della temperatura globale di fatto non esiste. È una media fra aree diverse e ci dice che la tendenza all'aumento è costante e generalizzata, ma in certe zone e purtroppo anche in una che ci riguarda direttamente come il Mediterraneo, l'aumento è stato molto maggiore. Il doppio della media». E a questo aumento la materia si ribella. «Tutto è fatto di atomi e molecole e se l'effetto dell'aumento della temperatura è che si scaldano gli atomi e le molecole è da lì che dobbiamo partire. È la materia che reagisce a questo stato di cose mutato, anche il tempo è un oggetto fisico, come ci hanno spiegato gli scienziati e per tempo intendo sia il tempo "che passa" sia il tempo "che fa"».Per questo i tempi stanno cambiando?«I tempi in cui viviamo sono tre. Il tempo che fa oggi, indicato dai bollettini meteo; il tempo che fa in questo periodo e cioè quello stagionale; il tempo storico che è il clima. Quando i tre tempi tendono a fondersi, perché attraverso i fenomeni estremi, ma anche attraverso l'implacabile tendenza al surriscaldamento, il meteo si impadronisce del clima si può ben dire che i tempi stanno cambiando. E non intendo solo per noi, per la nostra vita umana, come in questi giorni con la guerra, ma sta cambiando il tempo a un livello profondo, in senso fisico e chimico e questo ci riguarda in modo radicale».